Bangkok: oltre 90% sieropositivi non sa di esserlo

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Le attuali strategie per convincere la gente a sottoporsi periodicamente ai test 'non funzionano'. E questo dato di fatto determina previsioni sui numeri dell'Aids grandemente "in difetto".

BANGKOK – Oltre il 90% delle persone sieropositive non sa di esserlo. Dunque le attuali strategie per convincere la gente a sottoporsi periodicamente ai test ‘non funzionano’. E, cosa peggiore, questo dato di fatto determina previsioni sui numeri dell’Aids grandemente “in difetto”. Questo l’allarme lanciato oggi dai ricercatori presenti alla XV Conferenza internazionale sull’Aids, in corso a Bangkok. “I risultati ottenuti finora -spiegano gli esperti- suggeriscono alle autorità sanitarie di cambiare rotta nella direzione di un periodico esame dell’Hiv e contestuale consulto medico”. Un’opzione adottata di recente dal governo del Botswana, lo Stato africano dove le percentuali di trasmissione dell’infezione tra la popolazione adulta è la più alta al mondo: il 38%.
“Qualsiasi persona di buon senso concorderà sul fatto che se oltre il 90% della popolazione sieropositiva non sa di esserlo, allora le attuali politiche di prevenzione hanno fallito. Sull’importanza del test dell’Hiv bisogna registrare il fallimento. Forse anche per colpa del terribile stigma sociale che circonda questo esame del sangue”, ha commentato Trevor Neilson, direttore della Global Business Coalition on Hiv/Aids (GBC), un’alleanza di 150 nazioni che vuole combattere l’Aids.

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