Bari: lo costringono a scrivere “sono gay” e lo rapiscono

di

Ennesimo episodio di bullismo in una scuola. Quattro ragazzi hanno preso di mira un compagnetto forzandolo a scrivere di essere omosessuale. Poi hanno inscenato un sequestro e chiesto...

2200 0

Quattro studenti di un istituto professionale di Bari, due di 16 anni, uno di 17 e uno di 15, sono stati denunciati a piede libero dai carabinieri per avere vessato un loro compagno di scuola di quindici anni. I quattro sono indagati per concorso in violenza privata, minacce, danneggiamento seguito da incendio e procurato allarme.  Stando alle testimonianze che gli investigatori hanno potuto raccogliere, l’ episodio sarebbe avvenuto su un vagone delle ferrovie Sud-est. I quattro minorenni avrebbero accerchiato e minacciato il compagno di scuola, bruciacchiandogli il giubbotto e costringendolo a sottoscrivere su un foglio la frase "sono omosessuale". Poi i bulli avrebbero telefonato alla madre del ragazzo dicendole che il figlio era stato rapito ed era in loro custodia e chiedendo 50 euro di riscatto per liberarlo. Il tutto si sarebbe, però, limitato alla richiesta di soldi.

"Il bullismo è uno strumento di sopraffazione utilizzato dai giovani per affermare la propria presunta superiorità – afferma la deputata del Partito Democratico, Anna Paola Concia -, una superiorità che è più facile dimostrare quando si è in tanti contro uno. E’ ridicolo scoprirlo solo ora, come è ridicolo il cinque in condotta. In televisione viene censurato un bacio tra due uomini, ma non si censura mai la violenza gratuita. Questi sono i modelli: omosessuale no, violento si".

Perché allora stupirsi del fatto che i bulli abbiano insultato un ragazzo con la parola omosessuale – continua l’onorevole -? Bisogna ricominciare dalle scuole elementari ad insegnare l’educazione alla cittadinanza per far capire ai bambini, fin da piccoli, cosa sia il rispetto per tutti coloro che sono diversi da noi per genere, orientamento sessuale, razza e religione. Ed è molto più impegnativo di un cinque in condotta. Sanzionare quello che non si deve fare, va benissimo – conclude – ma quando cominceremo a dire quello che è giusto fare a questi nostri bulletti? Perché nessuno si vuole prendere la responsabilità di dire come si diventa cittadini di questo paese?"

Leggi   Liguria, minacce di morte davanti agli asili: "Uccideremo gli insegnanti del gender"
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...