Bari Pride: Arcigay apre alla Chiesa

di

Sergio Lo Giudice: "se i presupposti enunciati da 'L'Ora del Salento' ('grande rispetto', 'cultura della diversità') sono autenticamente sentiti, ci sono i presupposti per un dialogo franco e...

653 0

BARI – Per il presidente nazionale dell’ Arcigay, Sergio Lo Giudice, "se i presupposti enunciati da ‘L’Ora del Salento’ (‘grande rispetto’, ‘cultura della diversità’, ‘valorizzare le differenze’, ‘progetti di solidarietà e di partecipazione’) sono, come confidiamo, autenticamente sentiti, ci sono i presupposti per un dialogo franco e aperto, com’è già avvenuto lo scorso anno con la curia di Padova, sede del Pride 2002".

E’ detto in una nota diffusa a Bari a proposito della posizione resa nota oggi dal settimanale della Chiesa di Lecce "L’Ora del Salento" sul Gay Pride, manifestazione prevista nel capoluogo barese nel giugno 2003.

"Siamo pronti – afferma Lo Giudice – ad un confronto franco e aperto con la Chiesa di Lecce. La posizione espressa dal settimanale della Chiesa di Lecce ci conferma la necessità di proseguire nel confronto con le istituzioni cattoliche, per chiarire le ragioni della nostra battaglia di libertà e delle sue modalità, superando incomprensioni dettate dall’ignoranza dei reali termini della questione".

"D’altra parte – aggiunge il presidente dell’Arcigay – l’ opinione pubblica leccese è stata condizionata negativamente da un’operazione di disinformazione portata avanti in malafede da Alleanza nazionale attraverso la proiezione di un filmato sul Gay Pride che non dà ragione della reale natura dell’ iniziativa".

Lo Giudice sottolinea che "il Pride non è, come teme il settimanale leccese, un ‘rito che celebri orgogli inutili’, ma rappresenta in tutto il mondo un’occasione di visibilità per una parte della popolazione condannata per secoli, anche a causa dell’intolleranza della Chiesa cattolica, al silenzio e alla vergogna. Quella da oggi definita da alcuni ‘ostentazione’ è propriamente l’affermazione di quel ‘diritto alla propria identita" che il settimanale dichiara essere fuori discussione".

Per Lo Giudice, "la realtà, però, è ben diversa: a gay e lesbiche quel diritto è negato ogni giorno, in famiglia, a scuola, nella società, nella Chiesa. Il tasso di suicidi fra adolescenti omosessuali è piu’ del doppio di quello dei loro coetanei. Le persone omosessuali, soprattutto nelle piccole e medie città del Sud come Lecce sono condannate da un sottile ma costante pregiudizio a nascondere la propria identità".

Leggi   Bari, va deserta la messa in memoria delle persone trans
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...