Battaglia in Massachusetts su matrimoni gay

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Respinto di stretta misura una proposta di compromesso che avrebbe legalizzato le unioni civili delle coppie omosessuali ma avrebbe messo al bando i matrimoni.

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NEW YORK – Dopo sei ore di dibattito sui matrimoni dei gay dai toni carichi di emotivita’, nel parlamento statale del Massachusetts i legislatori hanno respinto di stretta misura una proposta di compromesso che avrebbe legalizzato le unioni civili delle coppie omosessuali ma avrebbe messo al bando i matrimoni: una sconfitta per quella parte dell’Assemblea che avrebbe voluto evitare uno scontro frontale su una questione destinata di finire al centro dell’agenda elettorale del 2004.
La sconfitta del compromesso con 104 voti contro e 94 a favore fa si’ che il parlamento del Massachusetts torni a riunirsi oggi per considerare se votare a un emendamento che modifica la costituzione dello stato per mettere al bando una volta per tutte il matrimonio dei gay.
Il Massachusetts e’ diventata terra di frontiera per i diritti dei gay dopo che la Corte Suprema di quello stato ha deliberato che e’ incostituzionale impedire alle coppie dello stesso tempo di sposarsi. A livello nazionale il presidente Bush e’ vicino a pronunciarsi a favore per l’emendamento alla Costituzione federale che sancisca come unico possibile il matrimonio tra un uomo e una donna.
Il suo probabile rivale alla sfida di novembre per la Casa Bianca, John Kerry, si e’ sempre detto a favore delle unioni civili ma contro i matrimoni degli omosessuali.

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