Battesimo contro la Diocesi per un gay

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Il Centro Studi Teologici annuncia il battesimo di un gay convivente, cui era stato negato il sacramento dalla diocesi di Milano, celebrato da don Andrea Gallo a Genova.

Don Andrea Gallo il popolare sacerdote di Genova– amico dei No Global e dei diseredati – ha celebrato ieri, domenica 23 settembre, presso la Comunità di San Benedetto al Porto nel capoluogo ligure, il battesimo di P.L. un uomo di 40 anni, gay e convivente, che la Diocesi di Milano, insieme con il Prevosto del suo paese di residenza a Desio, avevano escluso dalla celebrazione del sacramento, perchè omosessuale e legato da convivenza con il suo compagno poi morto di aids.

La notizia viene diffusa a cerimonia avvenuta per rispettare la volontà del battezzato e per i motivi di privacy della circostanza medesima.

Per ben otto mesi ha accudito il compagno quasi abbandonato dalla famiglia, e la malattia del convivente l’aveva avvicinato alla fede e alla Chiesa.

P.L., che vanta nella famiglia eminenti prelati a Roma e in Vaticano, non fu battezzato da piccolo, a causa dell’opposizione della famiglia massone e anticlericale del padre e dopo mesi di catechismo aveva invano chiesto al Prevosto di Desio di essere battezzato, ma inutilmente, e si era perciò rivolto alla Curia arcivescovile di Milano e al Cardinale Martini che rispose con un comunicato laconico e burocratico sulle resistenze alla concessione del sacramento, dovute alla pubblica convivenza gay.

Ieri il battesimo celebrato da Don Gallo, dopo un corso catechetico durato alcuni mesi, seguito presso il Centro Studi Teologici di Milano.

La celebrazione è stata commovente e toccante con tanti giovani e famiglie che hanno accolto il battezzando con affetto e con applausi, che lo hanno accompagnato con canti e che gli hanno offerto doni.

Don Gallo nell’omelia ha detto che l’amore di Cristo sa superare ogni "discriminazione messa in atto dalla miopia e dalla pochezza degli uomini: è il Signore che sa muovere i cuori, anche i più chiusi".

Il battesimo a un gay discriminato coincideva ieri con la Lettera pastorale dei Vescovi Lombardi (Conferenza episcopale della Lombardia) alle comunità cristiane dal titolo "Lettera alle nostre famiglie" – ripresa dalla stampa, sottoscritta anche dal Cardinal Martini, che invitava ad accogliere le coppie di fatto e le coppie dello stesso sesso con amore e rispetto.

I Teologi di Milano ringraziano la Comunità di San Benedetto al Porto di Genova e sottolineano come questi eventi rendano giustizia di una Chiesa che non è farisaica ma evangelica, nei fatti più che nelle parole.

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