Belgio: prete gay scomunicato

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Potrebbe incorrere nella scomunica, formalmente per violazione del voto di celibato, un prete cattolico belga notoriamente omosessuale.

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Martedì il quotidiano belga La Meuse ha rivelato che un prete gay belga potrebbe essere scomunicato, ufficialmente per aver rotto il voto di celibato.

«L’abate Booremans potrebbe essere messo definitivamente al bando della Chiesa Cattolica. Questo prete omosessuale subisce i fulmini della scomunica del cardinale Danneels» rivela il giornale.

Durante una conferenza stampa, lunedì 9 aprile, il cardinale ha indicato che il dossier completo sulla faccenda dell’abate Rudy Borremans sarà trasmesso martedì al più tardi al tribunale ecclesiastico».

Il giornale riferisce che il cardinale nega che le ragioni di questo problema siano legate all’omosessualità del prete. «Ha rotto il suo voto di celibato. Le misure che saranno prese sarnno le stesse di quelle che si sarebbero avute per un eterosessuale che viva in concubinato».

L’abate aveva annunciato che si augurava di partecipare insieme ad altri preti a una cerimonia di rinnovamento dei voti, e che la cosa gli procurava molta agitazione. Il cardinale Daneels ha dichiarato al prete gay che non era il benvenuto a questa cerimonia, pur precisando ai giornalisti che se lui venisse malgrado tutto, «non ci sarebbe violenza nei suoi confronti». L’affermazione è per certi versi rassicurante, ma il fatto che ci sia il bisogno di farlo è, in realtà, piuttosto inquietante…

di Gay.com France

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