Benedino: perché tanta paura della diversità?

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Andrea Benedino interviene su quanto avvenuto a Samone: in un nido privato, viene impedito ad una donna araba di svolgere un tirocinio perchè portando il velo avrebbe potuto...

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IVREA – Andrea Benedino interviene su quanto avvenuto a Samone, dove, in un nido privato, viene impedito ad una donna araba di svolgere un tirocinio perchè portando il velo avrebbe potuto “spaventare i bambini”. Il rappresentante dei CoDS e assessore ai sistemi educativi e per il diritto allo studio del Comune di Ivrea, ricorda le affermazioni del presidente di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini che in un’intervista al Costanzo Show dichiarò che ai maestri “dichiaratamente omosessuali” doveva essere impedito l’insegnamento.
«Ora come allora – afferma Benedino – la visibilità della diversità, il rifiuto dell’omologazione e dell’assimilazione sembrano fattori che – anzichè contribuire alla crescita e allo sviluppo di una società multiculturale rispettosa delle diverse identità che la compongono – sembrano invece incutere nelle nostre città timori e paure, per lo più senza fondatezza. E la cosa grave, a parer mio, è che queste paure – che sono paure degli adulti – vengano veicolate attraverso le giovani generazioni alle quali dovrebbe invece essere insegnato il rispetto della diversità».
«Qui non si tratta di difendere le nostre presunte “radici cristiane” o le nostre tradizioni popolari messe sotto attacco da una presunta “dittatura delle minoranze” – conclude l’assessore – Si tratta invece di provare a costruire le radici di una società del domani in cui tutte le diverse identità religiose, etniche, culturali o sessuali presenti possano convivere rispettandosi a vicenda. Solo così possiamo pensare di lasciare in eredità alle nuove generazioni un mondo meno rissoso di quello attuale».

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