Berlusconi: “Dicono persino che vado con i gay”

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Il Presidente del Consiglio si dice sereno per l'inchiesta dei giudici di Milano sulle cene ad Arcore e tira fuori un vecchio must "Dicono persino che vado con...

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Silvio Berlusconi esclude le ipotesi di dimissioni. «Ci sarà qualcun altro che deve pensare alle dimissioni – dice – io sono la persona offesa, con me si offende la democrazia». Poi ancora, sulle sue cene, sui presunti festini afferma che sono state «assolutamente eleganti, del resto sono un uomo a cui piace stare in compagnia» ricordando con orgoglio come «Ho aumentato io le pene sulle prostituzione, e figuriamoci se sono così stupido da andare con una minorenne. Tutto quello che dicono è assurdo». Del resto, aggiunge, in queste ore «dicono persino che vado anche con i gay, non sanno più cosa inventarsi». Il riferimento è alla frase pronunciata in sua difesa dall’attrice Sabina Began, sua amica, che disse: «Adora i gay, dice hanno una marcia in più. L’ho visto spesso in compagnia dei miei amici gay con cui parla prendendoli per la mano e quando succede loro si emozionano. È una cosa affettuosa e bella che lui sa fare».

Gaylib, l’associazione gay vicina a Gianfranco Fini, nel frattempo è intervenuta per replicare a quanto detto da Maurizio Gasparri in un’intervista al sito clericale Pontifex "critica l’altrui bunga bunga che intanto non è nulla di male, ma almeno avviene con donne"). "I sindaci di Parigi e Berlino – dice il segretario nazionale di GayLib, Daniele Priori – così come il vice di Angela Merkel, cancelliere tedesco sono omosessuali, con ciò non osiamo pensare che Sarkozy o la Merkel si esercitino nell’arte del bunga bunga con conigliette minorenni del Moulin Rouge o gigolò della Deutsche jugend".

"Troviamo strano che il presidente dei senatori del Pdl ritenga che lo sfruttamento della prostituzione minorile non costituisca reato" aggiunge il presidente di GayLib, Enrico Oliari (in foto). "Ci lascia infatti perplessi che un senatore della Repubblica cerchi di difendere gli imbarazzanti festini che, stando a quanto si legge, si sarebbero tenuti a casa Berlusconi attaccando le predilezioni particolari, ovvero, semplicemente, l’omosessualità di un avversario politico. Sta di fatto che se tali predilezioni particolari sono state sdoganate da ormai quasi due decenni dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come variante naturale della sessualità umana, non ci risulta ancora, fuori da ogni inutile moralismo ma solo in punta di diritto – conclude il presidente di GayLib –  che la prostituzione minorile sia stata derubricata dai reati gravi sanzionati dal Codice Penale della Repubblica Italiana, le cui aggravanti sono state peraltro decise e votate proprio dal Pdl. Speriamo che, come ha auspicato il presidente della Repubblica, si faccia al più presto chiarezza su questa vicenda triste quanto imbarazzante".

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