Berlusconi? Sarebbe stato più tutelato se gay

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Maurizio Gasparri è certo che le violazioni alla privacy del presidente del Consiglio non ci sarebbero se lui fosse gay. «Perché le lobby gay lo difendrebbero», ha sostenuto...

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«Se il peccato, ovviamente si fa per dire, di Silvio Berlusconi fosse stato quello dell’omosessualità, avrebbe goduto di maggiori tutele, avrebbe usufruito dell’ipocrisia del politically correct e gli avrebbero risparmiato la gogna. Ci sarebbe stata meno enfasi perché, nel raccontare le cose, avrebbero avuto paura di sconfinare in atteggiamento di discriminazione». È quanto ha sostenuto il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, in una intervista a Klauscondicio sul caso delle feste nelle residenze private di Silvio Berlusconi. Berlusconi – ha continuato Gasparri – «Sarebbe stato più tutelato, soprattutto le lobby gay lo avrebbero difeso. Se fossero pubblicate le intercettazioni di ciascuno, se l’indagine del privato fosse sistematica e indiscriminata chissà cosa verrebbe fuori. Un conto è se qualcuno fa qualcosa contro la legge e un conto è quando si parla di comportamenti privati».

«Confesso agli internauti di Klauscondicio che ieri sera ero ad una cena e ne ho sentite di tutti i colori, si vocifera di politici gay, bisex e altri con molte donne. Le voci girano e non da adesso, ma bisogna capire se e’ vero o no. La maldicenza e spesso la calunnia risparmia pochi. Se si apre il vaso di pandora la calunnia potrebbe travolgere molti, ma bisogna stare attenti a quanto c’è di vero e quanto di inventato. È una zona che è meglio non percorrere.»

«Analizzare la vita privata di tutti  – ha concluso – sarebbe sicuramente un argomento appetibile dai media, ma francamente non credo che media e politica debbano alimentare morbose curiosità. Continuo a credere che i politici debbano essere valutati per i risultati raggiunti e non per il loro privato».

È la terza volta  in poco tempo che l’accostamento Berlusconi-omosessualità viene fuori dalle dichiarazioni sia dello stesso presidente del Consiglio sia da personalità a lui vicine. La prima volta fu Giuliano Ferrara ad avanzare questa fantasia dalle pagine de Il Foglio. La seconda volta, appena una settimana fa, il premieri disse: «Ci manca solo che dicano che sono gay». Oggi le dichiarazioni di Gasparri sullo stesso argomento.

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