BERLUSCONI SUI GAY: “NE’ ADOZIONI NE’ COPPIE DI FATTO”

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Dalla Francia il leader del Polo afferma che le coppie omosessuali non danno garanzie sufficienti ad adottare bambini. E il portavoce di Forza Italia Antonio Tajani rincara la...

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PARIGI – Le adozioni ai gay? “No, le coppie gay non danno garanzie”. Le coppie di fatto? “No, in Italia noi non le istituiremo”. Queste affermazioni arrivano, nell’ordine, dal presidente di Forza Italia e leader della Casa delle Libertà Silvio Berlusconi, e dal suo portavoce Antonio Tajani, entrambi a Parigi per l’incontro con il Presidente della Repubblica francese Jacques Chirac.

Il leader di Forza Italia parla di adozioni per spiegare meglio, a margine della conferenza stampa conclusiva della sua visita privata a Chirac, le dichiarazioni di questi giorni di Bossi. “Bossi è stato capito male, ha pasticciato – afferma il cavaliere – anche lui la pensa come noi sulle adozioni”. Cogliamo la palla al balzo: qual è la posizione di Forza Italia sulle adozioni? “Facilitarle al massimo – afferma Berlusconi – affinché non ci sia nemmeno più un bambino in un orfanotrofio. Come pensiamo al pieno impiego, pensiamo anche al pieno accasamento di tutti i bambini che hanno la disgrazia e la sfortuna di non avere una famiglia”. Quindi, chiediamo, si potrebbero prevedere adozioni di bambini anche in coppie dello stesso sesso? “No – risponde deciso Berlusconi – su questo credo che non ci siano delle garanzie sufficienti per un clima normale, naturale, che invece è necessario per i ragazzi nel momento più delicato della loro formazione”.

Altre domande si accalcano. Berlusconi si ferma ancora un attimo a scherzare, prende una spremuta d’arancia, la conferenza stampa è finita. Ma il portavoce di Forza Italia, Antonio Tajani, rincara la dose sulle adozioni e prende posizione anche sulle coppie di fatto, dichiarando che in Italia non verrà istituito nulla di simile ai Pacs francesi, le unioni civili che garantiscono riconoscimento giuridico legale e fiscale alle coppie di fatto.

“Per quanto riguarda le adozioni – dice Tajani – noi ci auguriamo, e Berlusconi l’ha detto più di una volta, che nessun bambino debba rimanere in un orfanotrofio. Tutti devono poter trovare una famiglia. Ma una famiglia che possa essere composta di padre, madre e figli. In modo che anche questi figli adottati possano ritrovare il sorriso stando con un nuovo papà e una nuova mamma”. Ma Forza Italia, replichiamo, non teme di perdere la parte del suo elettorato composta di gay liberali? “Non credo – risponde Tajani – si tratta di questioni che fanno parte del privato di ciascuno. Ritengo giusto che anche in una società moderna le famiglie siano quelle composte da padre, madre e figli”. Quindi, insistiamo, non pensate ad un Pacs italiano? “La Costituzione riconosce il ruolo fondamentale della famiglia – replica Tajani – Non è una posizione cattolica o meno. È la posizione della nostra Costituzione nella quale ci riconosciamo: e la famiglia, ripeto, è quella composta da padre, madre e figli”.

Non c’è tempo per altre domande a Berlusconi: vorremmo chiedergli la sua opinione sull’omofobia espressa dal leader della Lega Umberto Bossi, o sul no ai maestri gay del leader di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini.

Lo spieghiamo ad uno dei suoi collaboratori che ci fa gentilmente capire che non è possibile. Berlusconi è a Parigi per l’incontro-lancio della sua campagna elettorale. Ha visto il presidente della Repubblica Jacques Chirac, in un colloquio privato di un’ora e 20. Di cui 40 minuti passati in téte à téte. Il presidente di Forza Italia è venuto a Parigi per rassicurare il presidente di turno dell’Unione Europea sulla coalizione di destra esistente in Italia e per assicurare il sostegno del Polo alle riforme europee che la Francia sta tentando di mettere in atto. Sul caso italiano Berlusconi ha garantito per Bossi e per Fini, per la Lega (secondo Chirac troppo vicina a Haider) e per Alleanza Nazionale (che per Chirac sta troppo a destra).

di Giacomo Leso – da Parigi

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