Blazevic: "Il calcio non è per i gay"

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L'ex commissario tecnico della nazionale croata, Miroslav Blazevic, ha respinto le insinuazioni sulle sue inclinazioni sessuali: "in uno sport come il calcio non può esserci un gay".

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Il calcio non e’ uno sport per omosessuali. Ne e’ convinto l’ex commissario tecnico della nazionale croata e attuale allenatore dell’Osijek, Miroslav Blazevic, che in un’intervista al settimanale ‘Globo di Zagabria’ ha respinto le insinuazioni sulle sue inclinazioni sessuali. Ai tifosi che dagli spalti gli inveiscono spesso contro chiamandolo ‘finocchio’, Blazevic replica: "Faccio l’allenatore da 35 anni e so che in uno sport come il calcio non puo’ esserci un giovane omosessuale".

Da tempo, afferma, "insisto che un calciatore non puo’ essere gay; i compagni sanno essere molto crudeli e se vedono che uno di loro ha tendenze omosessuali, nella doccia deve subire non poche angherie cosi’ che e’ costretto a scappare da un ambiente del genere". Quanto alle malelingue che sparlano sul suo conto, l’allenatore assicura di non curarsene: "Quando mi urlano ‘finocchio’ mi metto a ridere perche’ so di non esserlo".

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