BOICOTTATO IL MARDI GRAS

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La circoscrizione di Torre del Lago blocca la manifestazione gay nel periodo 25 luglio - 22 agosto. De Giorgi: affrontiamo piuttosto i problemi. Lo Giudice: si arrivi a...

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TORRE DEL LAGO (Lu) – La Circoscrizione di Torre del Lago del Comune di Viareggio frena sullo svolgimento della manifestazione estiva gay del “Mardi Gras” promossa ogni anno da Arcigay Toscana. Per presunti “motivi di ordine pubblico”, la maggioranza di centro-destra, nella riunione del Consiglio di Circoscrizione di ieri sera, ha negato nuovamente il permesso al Friendly Versilia Mardi Gras dal 25 luglio al 22 agosto. L’ultimo week-end possibile, secondo gli intenti della Circoscrizione, sarebbe quello che termina domenica 18 luglio: le ipotesi di mediazione che gli organizzatori avevano avanzato (dal 29 luglio al 1° agosto) sono quindi state seccamente respinte al mittente.
La manifestazione si farà comunque, assicura Alessio De Giorgi, presidente di Arcigay Toscana e organizzatore dell’iniziativa. Ma «è evidente che a metà luglio un’edizione del Mardi Gras potrà essere fatta solamente in tono fortemente minore, senza nessun artista di rilievo, per via dell’elevato rischio economico di organizzare una manifestazione in un periodo così notevolmente meno affollato di quanto non lo siano le cinque settimane che la delibera cita».
La posizione di Arcigay è sempre stata chiara su questo: «il Mardi Gras – assicura De Giorgi – non ha mai goduto di un euro di contributi pubblici, e quindi i proventi vengono tutti dai biglietti d’ingresso che a loro volta derivano dalle presenze turistiche richiamate dalla manifestazione».
Ma quali sono i motivi che stanno dietro questa scelta della Circoscrizione? Per Alessio de Giorgi esistono sospetti preoccupanti: «Voci di corridoio ci hanno detto che l’unico davvero sincero ieri sera sia stato il Consigliere Magini – afferma – la maggioranza di centro-destra, ha chiarito, deve rispondere al desiderio di parte della cittadinanza torrelaghese (minoritaria, dicono gli istituti di ricerca) di vedere cancellato il Mardi Gras ed i gay dalla faccia della frazione».
Contro la posizione espressa da Magini si è espressa l’associazione gay-lesbica lucchese L’Altro Volto che minaccia di denunciare il consigliere per istigazione all’odio. Ma Arcigay Toscana smorza i toni: «Noi non vogliamo credere a queste illazioni, né vogliamo pensare che il Presidente Pastechi voglia portarsi addosso una responsabilità così grande. Allora, ce lo dimostrino coi fatti. Se i soli problemi sono davvero quelli di ordine pubblico e di viabilità, e non quelli che Magini ha sollevato, li affrontino e li risolvano con l’Amministrazione Comunale e concordino con gli organizzatori una data che accontenti tutti – insiste De Giorgi – Arcigay ben volentieri si “accontenterà” di quattro serate anche a cavallo tra luglio ed agosto».
Arcigay attende il Presidente Pastechi e la sua maggioranza alla prova dei fatti. Altrimenti, conclude De Giorgi, «sarà evidente che il consigliere Magini aveva ragione e la risposta del movimento gay e lesbico italiano non si farà attendere».
E infatti è immediato l’intervento di Sergio Lo Giudice, presidente nazionale Arcigay: «L’operazione Friendly Versilia ha segnato una svolta nella storia del turismo nel nostro paese, rilanciando la costiera toscana come la più accogliente del paese e dirottando qui gran parte del turismo gay italiano e una quota significativa di quello europeo – commenta Lo Giudice – La proposta che giunge dalla circoscrizione non è accettabile, perché rappresenterebbe un passo indietro rispetto ad una situazione faticosamente costruita negli anni».
«Gli organizzatori della manifestazione – sottolinea anche Juri Sbrana, Segretario provinciale della Sinistra giovanile di Pisa – hanno dato la loro disponibilità per risolvere i vari problemi logistici, addotti dalla Circoscrizione per negare l’autorizzazione, specificando che sono pronti anche a ridiscutere la data della manifestazione. Se la circoscrizione non ha intenzioni discriminatorie lo dimostri istituendo un tavolo con gli organizzatori e gli enti interessati con l’obiettivo di arrivare ad una soluzione che tenga di conto delle esigenze della comunità gay e dei cittadini di Torre del Lago».
«La Sinistra giovanile – conclude Sbrana – coerentemente al lavoro svolto fino ad oggi, se la Circoscrizione non tornerà indietro nella decisione presa, sarà al fianco dell’Arcigay in tutte le iniziative di protesta e denuncia che l’associazione intenderà organizzare».

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