Bologna: associazioni gay in Consulta, le cattoliche escono

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Al diktat della della Curia, 13 associazioni cattoliche su un totale di 18 hanno deciso di uscire dalla Consulta della Famiglia per via della presenza delle associazioni lgbt...

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Sembra essere uno strappo inevitabile e insanabile quello che si sta consumando mentre scriviamo alla riunione della nuova Consulta delle associazioni familiari del Comune di Bologna. Pomo della discordia, il parere positivo della Giunta Merola all’ingresso in consulta, per la prima volta di Agedo e Famiglie Arcobaleno, arrivato dopo un lungo pressing della comunità gay e lesbica bolognese. La scelta non è proprio andata giù alla Curi bolgnese che domenica scorsa si è affrettata, dalle pagine del settimanale cittadino BolognaSette, che il parere favorevole del Comune all’ingresso delle associazioni lgbt era "una grave offesa alla ragione e al buon senso comune" oltre che "alla comunità civica perché in palese contrasto con l’articolo 29 della Costituzione (che identifica a famiglia come fondata sul matrimonio), e inoltre alla comunità cattolica".

E all’ordine della Curia che ha tuonato che il dovere delle associazioni cattoliche era uscire dalla consulta, ben 23 gruppi hanno obbedito.

A niente sono serviti gli appelli alla conciliazione e alla ricerca di un punto di incontro, come quello lanciato dal consigliere del Pd Benedetto Zacchiroli che, come riporta il sito del Corriere della Sera, ha dichiarato: "State nel mondo, uscire dalla Consulta è il gesto peggiore che possiate fare". O come quello del coordinatore di giunta della Consulta che ha ribadito come, a prescindere da chi resta e chi se ne va, "le nostre politiche continueranno a tutelare gli interessi delle famiglie in questo momento di crisi". Tutte le famiglie, se ne deduce.

Una polemica ben lontana dalllo spegnersi se si considera che il totale delle associazioni che fino ad ora hanno fatto parte della Consulta ammonta a 18, numero che verrebbe ridotto a cinque dopo l’abbandono delle 13 associazioni cattoliche previsto per questo pomeriggio, cui vanno aggiunte Agedo e Famiglie Arcobaleno.

Ma è una polemica, quella sulla visibilità e i diritti di cittadinanza delle persone lgbt, che si roproporrà a breve dato che, in occasione dei suoi 30 anni di vita, lo storico Circolo Il Cassero intende portare il Gay Pride nazionale proprio per le strade di Bologna. Sempre che la proposta venga approvata dall’assemblea nazionale del movimento lgbt prevista per sabato prossimo.

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