Bologna. Gay aggrediti, “Centrodestra inerte”

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La sinistra sollecita le forze di governo della città a condannare l'episodio. Risponde AN: "L'attacco è vergognoso. Apprezzo che non sia stato strumentalizzato".

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BOLOGNA- Un “imbarbarimento della citta’”, acuito dalla mancanza di “una presa di posizione solidale con i due ragazzi aggrediti dagli skinheads, da parte delle forze politiche di maggioranza”. E’ l’accusa lanciata oggi al consiglio comunale di Bologna dall’indipendente di sinistra Bruno Carlo Sabbi e da Valerio Monteventi (PRC). Il primo a prendere la parola e’ Sabbi, che avverte: “Se fatti di tal genere non vengono condannati pubblicamente”, il rischio e’ che per la stessa citta’ si preannuncino “giornate non troppo belle”. Per Monteventi, oltre all’aggressione, e’ grave la “convinzione degli aggressori di rimanere impuniti, tanto che dopo sono andati al bar”. Ma questi fatti vanno contrastati anche e soprattutto dal punto di vista politico e morale”. Per questo, “mi sono stupito della mancanza di solidarieta’ da parte delle forze di maggioranza che governano la citta’: su fatti come questi ci deve essere una certa sensibilita’”.
La maggioranza, pero’, non si fa chiamare in causa invano: Massimliano Mazzanti (AN), prende la parola in aula per dichiarare “la solidarieta’ del gruppo e mia personale nei confronti dei due ragazzi aggrediti”. Per il finiano “l’episodio e’ vergognoso, e va stigmatizzato senza esitazioni. Ho apprezzato- chiude Mazzanti- che il collega Monteventi non lo abbia strumentalizzato”.

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