Bologna: opuscolo per i prof sull’omosessualità

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Un libriccino di poco più di trenta pagine per aiutare gli insegnanti delle scuole bolognesi ad affrontare in classe il tema dell'omosessualità e del pregiudizio.

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BOLOGNA – Un libriccino di poco più di trenta pagine per aiutare gli insegnanti delle scuole bolognesi ad affrontare in classe il tema dell’omosessualità e del pregiudizio. E’ il frutto del lavoro di alcuni docenti del Liceo Sciantifico Copernico di Bologna, coinvolti nel progetto europeo Comenius “Verso una scuola inclusiva”, che ha visto operare insieme istituti scolastici di Francia, Germania, Austria e Italia (oltre al Copernico, ha partecipato l’Istituto Bodoni di Torino). Il volumetto, edito in 3000 copie, è stato presentato questa mattina proprio nelle aule del liceo bolognese e verrà distribuito agli insegnanti di tutte le scuole di ordine e grado del territorio grazie alla collaborazione del Comune, della Provincia e del Centro servizi amministrativi di Bologna.
Il Liceo Copernico, in realtà, da tre anni sta portando avanti un progetto sul tema delle diversità, compresa quella nelle scelte sessuali, “Differenti, ma uguali”: un’esperienza che ha visto la collaborazione del gruppo scuola del circolo “Il Cassero” (punto di riferimento per la comunità gay bolognese) e che è confluita nel volumetto presentato questa mattina, un insieme di linee guida rivolte ad insegnanti ed educatori “per comprendere le conseguenze negative dell’omofobia e imparare a combatterle”.
L’opuscolo, oltre ad alcuni cenni storici sull’omosessualità, propone quattro storie legate al pregiudizio, fornisce un elenco delle domande più frequenti rivolte da studenti ed adulti durante gli incontri che gli insegnanti che hanno partecipato al progetto hanno avuto con le diverse classi, propone giochi di ruolo (“Ci sono serviti- racconta Lorena della IV L- a capire il disagio di chi si sente diverso”, dà alcuni cenni sulla legislazione europea, includendo infine una serie di numeri utili, una bibliografia e una filmografia sul tema. Che preparare i ragazzi ad un confronto su questi temi sia un preciso compito della scuola è ferma convinzione della preside del liceo Copernico, Assuntina Piccinini. “L’aspetto positivo di questa iniziativa- sottolinea Milli Virgilio, assessore comunale alla scuola- è il contrastare l’operazione di occultamento delle diversità”.
L’assessore provinciale all’istruzione, Paolo Rebaudengo, si sofferma, invece, sul coinvolgimento nel progetto europeo di una scuola elementare di Berlino. “Negli altri paesi- fa notare l’assessore- il tema viene posto all’inizio del percorso formativo, quando ancora è possibile combattere la nascita del pregiudizio”. Un compito che rimane difficile: soprattutto per i ragazzi, non è semplice confrontarsi con l’omosessualità. Ne è la prova il fatto che ai laboratori che si sono svolti al Copernico hanno partecipato quasi esclusivamente delle studentesse.

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