Bologna: unioni gay simboliche per parlare di diritti civili

di

Scontro fra candidati di sinistra: l'aspirante sindaco di "Bologna Città Aperta" accusa il candidato del Pd di non occuparsi dei diritti delle persone lgbt e per dimostrarlo celebra...

1219 0

La campagna elettorale si fa sempre più accesa, più che per il Parlamento Europeo per le amministrazioni locali, come è accaduto a Bologna lo scorso sabato dove il candidato a sindaco della lista Bologna Città Libera, Valerio Monteventi ha simbolicamente unito diciassette coppie. A fare da testimone alla celebraizone cui hanno partecipato dieci coppie eterosessuali, cinque gay e due lesbo, c’era anche Eva Robin’s. L’evento, pensato per richiamare l’attenzione sui diritti civili negati alle coppie lgbt e non solo, è stato organizzato in aperta polemica con le politiche del Pd sul tema dei diritti delle persone lgbt, ritenute troppo ‘soft’. In particolare, obiettivo della colorata, festosa e giosa contestazione è stato il candidato a sindaco del Pd che spera di prendere il posto dell’uscente Cofferati, Flavio Delbono.

Valerio Monteventi ha celebrato i riti in Piazza dell’Unità, scelta appositamente per il nome, indossando una fascia arcobaleno come un ipotetico sindaco della comunità lgbtq bolognese e di tutti coloro che simpatizzano con le sue battaglie per i diritti civili. Alla fine di ogni rito, le coppie hanno firmato un registro che è stato poi inviato alla sede di Delbono "così almeno nella sua sede ci sia un documento con la parola ‘omosessuale’scritta sopra" hanno spiegato gli organizzatori dell’evento.

Se volete vedere com’è andata, ecco i due video della giornata bolognese.

Leggi   Arcigay, sì allo Ius Soli: "Unanime sostegno al ddl"
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...