Bologna: volontari cancellano scritte omofobe

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Una trentina di scritte di matrice neofascista sono state cancellate dai muri di Bologna da un gruppo di cittadini: contro il riemergere "dell'intolleranza, della discriminazione razziale e omofoba".

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BOLOGNA – Una trentina di scritte di matrice neofascista sono state cancellate dai muri di Bologna da un gruppo di cittadini che hanno voluto mettere in atto un’azione simbolica contro il riemergere “dell’intolleranza, della discriminazione razziale e omofoba”. L’altra notte il gruppo che si definisce “Antifascisti per un mondo diverso” ha coperto più di 30 scritte che campeggiavano sui muri della città sia in centro che in periferia (in zona San Vitale, Saragozza, San Donato, Bolognina e Borgo Panigale). “Le minacce e intimidazioni contro il presidente dell’Arcigay di Bari per aver promosso un gay pride nella città, l’aggressione in diretta tv a Verona e il recente pestaggio dei due gay a Bologna – sottolinea la nota che dà l’annuncio del blitz notturno – sono stati la conferma della necessità di un’azione forte e simbolica che dimostrasse l’esistenza di chi non è disposto a rinunciare ai valori antifascisti sanciti dalla Costituzione”. Cancellando le scritte di matrice fascista e razzista “che da mesi attendevano di essere spazzate via” – sottolinea la nota – gli autori del blitz hanno voluto ribadire che a Bologna “non c’è spazio per chi si richiama a un’ ideologia già sconfitta e bandita dalla storia”.

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