Boschi: “Riconoscere le unioni gay e le stepchild adoption”

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In un'intervista a Famiglia Cristiana, la ministra parla di riconoscimento delle coppie.

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Questa volta, a parlare della questione del riconoscimento delle coppie omosessuali è la ministra per le Riforme Maria Elena Boschi. Intervistata da Famiglia Cristiana, Boschi ha dichiarato che “non è un problema di matrimonio ma di riconoscimento delle unioni civili anche tra persone dello stesso sesso”. Ma il periodico cattolico chiede alla Boschi anche di intervenire sulla questione delle adozioni: “Sono anche convinta che il primo soggetto da tutelare sia il minore. Partendo da questa prospettiva, se esistono delle coppie di fatto di due padri o due madri gay che vivono già questa condizione, magari per precedenti matrimoni, è giusto per il bambino che venga riconosciuto il rapporto con queste persone. Se una delle due viene a mancare non può rischiare di finire in un istituto”. Si parla di stepchild adoption, dunque, quella che una sentenza del tribunale di Roma ha riconosciuto recentemente scatenando le ire degli alleati di governo dell’Ncd che hanno parlato di “sentenza illegale”.

Proprio ieri sera a Porta a Porta, la collega di governo della Boschi, Beatrice Lorenzin , titolare del dicastero della Sanità, si era espressa in senso contrario, da una parte delegando il parlamento a decidere di questioni etiche, dall’altra dicendosi convinta che un bambino ha bisogno di una madre e di un padre per crescere in maniera sana. Sul tema, dunque, sembra non esserci alcun accordo tra gli alleati di governo.

E tempestiva è arrivata la dichiarazione di Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, alleata del governo in tema di riforme. “Le dichiarazioni del ministro Boschi – dice Gasparri – sono ambigue e inaccettabili. Può pensare quel che vuole, ma l’adozione da parte di coppie omosessuali o il riconoscimento del matrimonio sono cose che non possono entrare nel nostro ordinamento. Insistere su certi temi dimostra solo quanto questo governo sia in realtà prono alla sinistra. Quanto al dibattito sui diritti si risolve semplicemente applicando il diritto civile che non discrimina nessuno. Sconsigliamo quindi al ministro Boschi di avventurarsi in ipotesi che andrebbero a stravolgere i principi del diritto naturale e la invitiamo a concentrarsi su problemi economici e sociali ben più urgenti da affrontare”.

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