Bossi: Bunga Bunga? Pensate se a uomini non piacessero donne

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Il leader della Lega giustifica il premier con toni simili a "meglio playboy che gay". Giovanardi si scaglia contro il moralismo della sinistra tranne "quando ci sono di...

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Dopo Berlusconi ("meglio essere appassionati di belle ragazze che di gay"), e Gasparri (Vendola "Critica l’altrui bunga bunga che intanto non è nulla di male, ma almeno avviene con donne. Prediche, da certi pulpiti, lasciano per lo meno perplessi, viste le predilezioni particolari") a scomodare le persone lgbt per venire in soccorso di Sivlio Berusconi arriva Umberto Bossi. Il leader del Carroccio, nel tentativo di giustificare le presunte malefatte del Presidente del Consiglio dice ai cronisti "Berlusconi è stato massacrato dai magistrati, mai visto un Premier massacrato così" e aggiunge: "Pensate se agli uomini non piacessero le donne"

Va bene tutto, dunque, basta non essere omosessuali. Passino i festini, le prostitute, le minorenni, i bunga bunga, e le subrette alle quali si regalano appartamenti, gioielli e somme sostanziose; tutti elementi ai quali i magistrati fanno riferimento nell’accusare Berlusconi di concussione e favoreggiamento alla prostituzione minorile. Gay, però, proprio no. Perfino il il sottosegretario con delega alle Politiche per la Famiglia ed esponente ultra cattolico come Carlo Giovanardi fa muro attorno al premier e anzi, arriva ad accusare gli esponenti di sinistra di ipocrisia. "La Chiesa fa bene a criticare lo stile di vita – dice Giovanardi – , ma la Chiesa parla anche attraverso il Papa di bioetica, di matrimonio e di coppie gay, e quando il Papa parla di questo viene criticato in modo furibondo e irriverente dalla sinistra. Oggi, la stessa sinistra è in attesa che lunedì la Chiesa dica ciò che giustamente dovrà dire, cioè che non può condividere alcun atteggiamento. Ma una questione è il giudizio morale sui suoi comportamenti, un altro è tentare di portarlo alla sbarra contestandogli reati inesistenti."

Ipocrita sarebbe pure la deputata del Partito Democratico Paola Concia secondo l’Onorevole del Pdl Nunzia De Girolamo. "Nel corso di una trasmissione alla quale non ero presente – afferma Concia -, mi ha dato della moralista: mi accusa di essere entrata in Parlamento solo per difendere la mia libertà sessuale e di non difendere ora quella delle ragazze che si offrono al drago nelle feste del premier, né quella di Berlusconi di fare ciò che vuole sotto le lenzuola. La libertà sessuale per cui mi sono battuta – continua la deputata PD – è ben altra cosa; la libertà sessuale è la possibilità di vivere una sessualità piena e libera da ricatti con il partner che scegliamo, senza per questo essere additati, condannati e giudicati».

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