#BoicottaItalo: Italo discrimina, ecco le prove

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Scoppia il boicottaggio di Italo, "reo" di aver concesso al Family Day il 30% di sconto

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30% di sconto per chi raggiunge Roma con il treno Italo, della società NTV di Montezemolo, il prossimo 30 gennaio in occasione del Family Day. Siamo stati titubanti a dare in un primo momento la notizia, anche rinunciando a diverse pagine viste, anche perché ci pareva quasi impossibile da credere un’episodio così per una azienda che si presentava giovane e dinamica come Italo, figlia anche lei di una “discriminazione” per anni ed ancor oggi subita da Trenitalia. Abbiamo quindi atteso conferme e smentite e cercato riscontri: ma un giornale serio si comporta così, crediamo.

Tutto nasce dal portale del Family Day che pubblicizza con orgoglio lo sconto del 30% per chi, all’atto dell’inserimento della prenotazione, inserisce il codice sconto “FAMILY30”: ambienti dell’azienda, da noi informalmente interpellati ieri, ci avevano in realtà assicurato che questo tipo di agevolazioni vengono date a tutti, senza distinzioni di sorta, e che il nome del codice sconto viene scelto da chi firma la convenzione (in questo caso gli organizzatori del Family Day, per l’appunto). Tutto a posto, pareva.

Nella mattinata di domenica, è la stessa pagina Facebook di Italo a fornire spiegazioni agli utenti:

Ciao a tutti, ci tenevamo a comunicare a tutti voi che Italo ha un sistema commerciale in base al quale offre…

Pubblicato da Italo Treno su Domenica 24 gennaio 2016

Di fronte a questa scelta commerciale, continuiamo a non essercela sentiti ad andare contro un’azienda, peraltro in difficoltà economiche, che faceva un ragionamento a nostro parere sensato, tant’è che dalla nostra pagina abbiamo postato questo commento sicuramente controcorrente rispetto a quello che stava già circolando in rete: “Ieri potevamo anche noi stupirvi, come altri siti online, con la promozione di Italo ai partecipanti al Family Day: l’articolo avrebbe avuto sicuramente molto successo e scatenato la vostra legittima indignazione, in una giornata del tutto particolare per la nostra comunità. Ma conoscendo la politica di promozioni di una azienda privata come Italo, abbiamo preferito tacere e semmai sollecitare la presa di posizione dell’azienda stessa, che oggi ci ha spiegato tutto. Come sito gay, facciamo evidentemente informazione di parte ma, ciò nonostante, cerchiamo di offrirvela nel modo più corretto e serio possibile, senza propinarvi notizie infondate e/o eccessivamente faziose.” Poco dopo, sollecitati da alcuni nostri lettori, abbiamo meglio specificato il nostro pensiero: “Rispondiamo qui ad alcune vostre critiche al nostro post. La laicità non è a senso unico né deve mai esserlo: stiamo parlando di una manifestazione – quella del Family Day – che ovviamente non condividiamo assolutamente, ma che è totalmente legittima. Per laicità, in questo caso, intendiamo l’assoluta indipendenza di una impresa commerciale rispetto alle ideologie in campo, in questo caso da una parte le nostre giustissime istanze e dall’altro il Family Day. Sono entrambe due manifestazioni legittime in uno Stato di Diritto. Poi chiaro che una azienda può schierarsi, facendo una scelta di campo (o con noi, o col Family Day). Quando questo accade a nostro favore (come col recente spot del canale tv Disney) siamo i primi a rallegrarcene ed a valorizzarlo. Ma non lo fa certamente con una innocua (e neppure così conveniente) convenzione come sicuramente ne stipula a migliaia ogni mese, ma con sponsorizzazioni o prese di posizioni esplicite (tipo una bandiera Rainbow o una del Family Day sulla locomotiva o, per l’appunto, uno spot televisivo…). E sicuramente sarà successo in passato che Italo Treno abbia fatto convenzioni con gruppi LGBT. Se vogliamo trovare nemici, ne abbiamo già così tanti altrove che non è proprio utile cercarne di nuovi. Questo è il nostro pensiero.”

Ma poi è arrivata una novità decisamente significativa. Gian Marco Sandri, amministratore di Artmediamix, agenzia di comunicazione romana che si occupa di eventi (tra cui il Gay Village), intervistato da Gayin.tv, ha raccontato la sua diretta esperienza con i vertici di NTV: “In passato abbiamo cercato di avere delle promozioni o l’applicazione di semplici sconti da Italo per alcuni eventi che la mia agenzia ha seguito direttamente, in particolar modo Sensation a Bologna, evento EDM tra i più ambiti al mondo e che ha portato in Italia oltre oltre 20 mila persone e il GayVillage a Roma (con 350 mila presenza all’anno) ma il responsabile marketing e comunicazione dell’azienda, che ho incontrato personalmente, ha gentilmente rifiutato di prendere in considerazione questo tipo di collaborazioni perché la loro strategia non prevedeva questo tipo di accordi perché non intravedeva nessun tipo di beneficio in eventi di questo genere. Sono contento – conclude Sandri – che Italo abbia, grazie al Family Day, cambiato finalmente rotta e non vedo l’ora di prendere un appuntamento per discutere di eventuali collaborazioni, visto che il tabù ideologico sembra non esistere più.”

Come se non bastasse, l’ufficio stampa dell’azienda, da noi interpellato tra ieri e oggi attraverso svariati canali, si è rifiutato di rilasciarci una intervista di spiegazioni, pur avendo dimostrato loro una certa ‘neutralità’ rispetto a quanto già stava accadendo in rete. E’ quindi evidente a questo punto che quella di Italo è stata una scelta deliberata, di appoggio al Family Day. E non possiamo, a questo punto, che unirci a quanti chiedono il boicottaggio di Italo.

Per la stessa ragione per cui ieri non vi avevamo dato la notizia, oggi vi invitiamo a boicottare Italo: un giornale serio, per l’appunto, fa così.

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