Brasile: la chiesa contro le coppie gay

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Parlamentari cattolici e evangelici brasiliani si sono alleati contro l'approvazione di una legge sul matrimonio tra omosessuali che il presidente Cardoso ha promosso nei giorni scorsi.

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SAN PAOLO – Parlamentari cattolici e evangelici brasiliani si sono alleati contro l’approvazione di una legge sul matrimonio tra omosessuali che il presidente Fernando Henrique Cardoso ha promosso nei giorni scorsi, facendosi persino fotografare con in mano la bandiera del movimento gay brasiliano.

Lunedì scorso, nell’annunciare una nuova versione del Piano nazionale dei diritti umani, Cardoso aveva chiesto al Congresso di approvare un progetto di legge sul matrimonio degli omosessuali presentato nel 1995 dalla deputata Martha Suplicy, oggi sindaco di San Paolo, e mai approdato in aula perchè in pochi giorni erano state raccolte 100.000 firme contro la norma.

"L’unione tra omosessuali è contro l’ordine naturale delle cose e viola le nozioni basilari di famiglia", ha dichiarato il deputato cattolico Salvador Zimbaldi, che fa parte del Partito socialdemocratico, lo stesso di Cardoso.

L’alleanza contro la legge è stata siglata dai leader dei gruppi religiosi alla Camera di Brasilia, il cattolico Severino Cavalcanti e l’evangelico ‘Vescovo’ Rodriguez, che dispongono di 112 dei 513 seggi. C’è voluta la condanna dei matrimoni gay per far avvicinare deputati cattolici e evangelici, che normalmente alla Camera sono protagonisti di polemiche e battaglie al limite dello scontro fisico.

La Conferenza episcopale brasiliana (Cnbb) ha fatto sapere che discuterà sulla legalizzazione delle unioni omosessuali nel prossimo incontro pastorale la settimana prossima.

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