Brasile: primo censimento gay, Aids in calo

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Sono oltre tre milioni i brasiliani omosessuali o bisessuali. Lancio di una campagna di prevenzione dell'Aids rivolta a questo settore della popolazione.

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SAN PAOLO – Nel primo "censimento" del genere realizzato in Brasile – fatto in occasione del lancio di una campagna di prevenzione dell’Aids rivolta a questo settore della popolazione – è risultato che sono oltre tre milioni i brasiliani omosessuali o bisessuali.

Dallo stesso censimento, realizzato dal ministero della Sanità di Brasilia, emerge che per il quarto anno consecutivo, nel 2002 il numero di nuovi casi di Aids dovrà calare, dopo le punte registrate tra il ’95 e il ’98.

Per riuscire a contare per la prima volta il numero di "uomini che fanno sesso con altri uomini" (che include quindi gay, bisessuali, transessuali e travestiti), la ricerca si è valsa dell’aiuto delle organizzazioni e gruppi gay organizzati, di assistenti sociali nelle comunità più disagiate, di ambulatori e persino di gestori di bar "per soli uomini" in gran parte delle grandi città brasiliane.

Il numero è necessariamente approssimativo per difetto, visto che non può tenere conto degli omosessuali "nascosti".

I tre milioni rappresentano il 6 per cento della popolazione brasiliana, la stessa percentuale risultata da una ricerca analoga negli Stati Uniti, secondo alcune fonti. In Francia, dove forse il machismo è più forte, il risultato era stato di un 4 per cento di gay.

Il "censimento" ha come scopo il lancio di una campagna massiccia di prevenzione dell’Aids rivolta per la prima volta specificamente agli omosessuali. "Prima non potevamo collegare direttamente l’Aids all’omosessualità, con il rischio di aumentare i pregiudizi e la discriminazione – ha dichiarato Paulo Teixeira, coordinatore del programma anti-Aids brasiliano, considerato un modello dall’Unesco – Oggi riteniamo che il paese sia maturo e che si venuto il momento".

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