Brasile: sindaco chiude la città ai gay

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Elcio Berti, sindaco di Bocaiuva, città del sud del Brasile, ha firmato lunedì scorso un decreto col quale vietava l'ingresso nella città agli omosessuali.

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Elcio Berti, sindaco di Bocaiuva, città del sud del Brasile, ha firmato lunedì scorso un decreto col quale vietava l’ingresso nella città agli omosessuali. Lo riferisce l’edizione odierna di TgCom.
Secondo il sito www.tgcom.it, il primo cittadino avrebbe abbandonato Bocaiuva dopo essere stato accusato, dal procuratore Agenor Salgadodi, di aver violato ogni legge contro la discriminazione. Berti aveva giustificato la propria decisione affermando che i gay “non apportano alcun beneficio alla città”.
La legge “vieta la presenza dei membri della classe conosciuta come ‘omosessuale'” nel territorio del comune, in quanto “non apportano alcun beneficio alla città”. Queste le parole contenute nel testo approvato dal sindaco.
La delibera comunale ha subito scatenato numerose proteste da parte delle organizzazioni che si battono per la difesa dei diritti dei gay. Molte le manifestazioni organizzate tra cui quella dell’associazione “Dignity” svoltasi proprio davanti al municipio di Bocaiuva, che si trova a 400 km a sud di San Paolo.
Secondo il procuratore Ager Salgadodi, il sindaco “ha superato ogni limite”. Immediata è scattata la denuncia nei confronti del primo cittadino Berti per aver violato la normativa contro le discriminazioni. A quanto pare il sindaco avrebbe anche abbandonato in fretta la città: “E’ scomparso, non sappiamo dove sia”, ha detto un agente delle forze dell’ordine locali.
Fonte: TgCom

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