Brescia: il 25 novembre in piazza contro la violenza

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“Diverse da chi?” Dopo le aggressioni omofobiche nel bresciano sabato 25 novembre è stata indetta una manifestazione contro la violenza omofobica.

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BRESCIA – I casi di violenze contro ragazze lesbiche, aggredite per punirle di cio’ che sono, sono un fenomeno del quale purtroppo la cronaca si è dovuta occupare in tempi recenti. Tra i casi che sono stati denunciati (perche’ è noto che molte di queste storie rimangono non dette, per vergogna e paura da parte delle vittime) in agosto c’è stato quello accaduto a Torre del Lago (Viareggio) e questo mese quello di Mazzano (Brescia). A settembre si era tenuta a Viareggio una marcia a sostegno di Paola, la ragazza fiorentina aggredita, e ora dopo il caso di Mazzano Arcilesbica e Arcigay nazionali, il Comitato provinciale Arcigay di Brescia Orlando e Arcilesbica Zami Milano, hanno deciso di organizzare una manifestazione per testimoniare solidarietà alle vittime di questi fatti e condannare in modo deciso violenze che nascono da quella particolare forma di razzismo che è l’omofobia. Luca Trentini, Presidente del Comitato Provinciale Arcigay di Brescia, spiega che «L’occasione del 25 Novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ci offre l’opportunità di denunciare tutte le situazioni di difficoltà ed oppressione che ancora oggi caratterizza la condizione femminile. La violenza contro gli omosessuali non è una novità nella nostra realtà. Sarà l’occasione per condannare l’omofobia della nostra provincia e dare coraggio a tutti coloro che subiscono e soffrono senza denunciare nella convinzione di essere da soli. Sarà l’occasione – conclude Trentini – per riaffermare la nostra quotidiana opera di attenta sensibilizzazione dell’opinione pubblica al fine di sradicare dalla nostra realtà ogni atto che si opponga alla libera espressione di ogni cittadino, convinti che razzismo e omofobia non debbano trovare cittadinanza nelle nostre comunità.»
Dalla capitale è arrivato il sostegno di Mariella Gramaglia, l’assessore alle Politiche per le pari opportunità del Comune di Roma, che scritto al presidente dell’associazione e alle autorità locali dicendo di aver «seguito in questi giorni dai giornali l’evolversi dei gravi episodi di omofobia che hanno colpito una cittadina lesbica di Mazzano, che con la sua partecipazione alla trasmissione televisiva “Porta a Porta” ha poi reso una testimonianza di dignità civica che credo non vada dispersa. Ho letto anche l’appello che è stato lanciato per indire la manifestazione che si terrà il prossimo 25 novembre a Brescia, in piazza della Loggia, e vorrei dare quindi la mia adesione, dal momento che negli ultimi tempi troppi episodi analoghi si sono verificati in molte parti del paese. Condivido appieno i vostri tre obiettivi: contro la violenza sulle donne, contro le discriminazioni e i crimini d’odio basati sull’orientamento sessuale e l’identità di genere e per l’autoaffermazione e il rispetto delle scelte e delle identità personali e la libertà di realizzarle. Il Comune di Roma, in stretta collaborazione con le associazioni attive nella società civile, in questi anni ha lavorato per costruire una città in cui le differenze siano considerate una ricchezza e non una fonte di discriminazioni. Con l’occasione le segnalo che di recente alcuni enti locali e alcune regioni hanno dato vita a una “Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni per il superamento delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere” che senz’altro nei prossimi anni potrà dare un contributo per mettere in campo politiche di inclusione e di tutela dei diritti dei cittadini, a prescindere da qualsiasi condizione personale.» Il ritrovo per partecipare alla manifestazione è in Piazza Loggia a Brescia alle ore 15. (Roberto Taddeucci)

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