BRESSO: COPPIE GAY NELLO STATUTO

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La candidata alla presidenza della Regione Piemonte per il centrosinistra ha incontrato la comunità omosessuale. I temi: unioni di fatto, festival del cinema gay, Pride 2006.

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TORINO -­ Mercedes Bresso, candidata dell’Unione per la Presidenza della Regione, ha accettato l’invito promosso dal comitato Pride 2006 composto da tutte le associazioni locali e commerciali gay di Torino a partecipare a un dibattito venerdì 25 in un pub omo di Via Lombardore, ‘Il Male’. Tenutosi intorno alla mezzanotte alla presenza di una cinquantina di persone, ha visto la candidata del centrosinistra assumersi alcuni impegni programmatici a favore dei gay: “Tra i punti centrali da affrontare c¹è quello di una modifica dello Statuto regionale, che per altro ha alcuni punti da rivedere, o di una specifica norma che riconosca le coppie di fatto, sia etero che omosessuali, cancellando le discriminazioni” ha dichiarato la Bresso.
“Sarebbe innanzitutto un´affermazione di principio, dato che manca ancora una legge nazionale in questo senso, ma un’altra regione, la Toscana, lo ha già fatto. Sul piano concreto, a livello regionale ciò avrebbe conseguenze per le graduatorie degli alloggi e per la sanità: pensiamo, ad esempio, a chi pur convivendo da anni non può stare accanto al partner in ospedale perché non è sposato”.
Riguardo al Festival Gay ‘Da Sodoma a Hollywood‘ la Bresso ha inoltre sostenuto che non ritiene sbagliato aumentarne i finanziamenti sempre rimessi in discussione. A proposito invece della questione Gay Pride, relativamente al quale la candidata del centrosinistra si è dimostrata desiderosa di ascoltare con interesse le proposte, Christian Ballarin, portavoce del Comitato promotore della manifestazione ed esponente del gruppo ‘Luna’, ha rassicurato: “La manifestazione che vogliamo organizzare cercherà di coinvolgere l’intera città, anche attraverso cinema, teatro, convegni. Non sarà chiusa all¹interno di un mondo, ma aperta a chi non è omosessuale, lesbica o transessuale”. Erano presenti all¹incontro anche Gigi Malaroda, candidato per Rifondazione Comunista, e Paolo Hutter, in corsa con i Verdi, che ha aggiunto: “La richiesta più forte che abbiamo da fare a chi governerà il Piemonte è quella di una norma antidiscriminatoria a 360 gradi. Le singole iniziative prese con fatica a sostegno di questa o quella manifestazione, come è avvenuto fin qui, non sono più sufficienti”.

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