Bulgaria: indetta la “Settimana dell’intolleranza”

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Il leader del partito ultranazionalista Unione, risponde così alla prima edizione del Pride di Sofia previsto per sabato prossimo. Gi organizzatori: "Incostituzionale".

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Proclamare la settimana dell’intolleranza. Questa l’esplicita iniziativa con cui l’Unione nazionale bulgara, partito ultranazionalista, intende rispondere al Gay Pride di Sofia, in programma sabato prossimo 28 giugno.

E’ la prima edizione della giornata dell’orgoglio gay nella capitale bulgara, e in tutta l’area balcanica e non sembra destinato a cadere nell’indifferenza. Secondo le dichiarazioni riportate dalla Sofia news agency, il leader dell’Unione, Boyan Rasate ritiene che in Bulgaria "gli omossessuali godano di una forte protezione politica". In particolare "ci sono molti più omosessuali all’interno dei partiti politici di quanto si pensi".

Rasate è cosi’ corso ai rimedi proclamando la settimana dell’intolleranza, che prevede una serie di iniziative compresa una tavola rotonda che studi "come restringere le idee omosessuali nella società". Secca la risposta di Aksiniya Gencheva, del movimento omosessuale bulgaro "Gemini", che bolla l’iniziativa di Rasate come anticostituzionale e allerta "ci aspettiamo che attivisti di estrema destra organizzino una manifestazione di protesta nel giorno della parata gay".

Boyan Rasate e il su partito politico passarono già agli onori della cronaca nel 2007 grazie al piano di mettere in piedi una "guarda nazionale" parallela, con propri simoboli e divise, con lo scopo "di proteggere la maggioranza della popolazione dall’ondata criminale rom".

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