Buonanno: “Le sfilate dei gay mi fanno vomitare”

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Lunga dissertazione del deputato leghista che ai microfoni di Klaus Condicio si lascia andare ad osservazioni contraddittorie e omofobe: "Contrario ad adozioni gay: ha mai visto un cane...

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"Le sfilate di omosessuali mi fanno venire il vomito". Così il deputato leghista e sindaco di Varallo Gianluca Buonanno risponde alle domande di Klaus Davi per KlausCondicio a proposito della possibilità che a Bossi succeda un omosessuale alla guida della Lega.

Decisamente imbarazzato dalla domanda, il sindaco spiega: "Le dico solo che io a pensare che Vendola possa diventare presidente del consiglio… mi viene male. Ci dividono troppe cose. L’idea che una coppia gay possa adottare un bambino, ad esempio, la trovo inconcepibile. La coppia è fatta da un uomo e una donna. Due uomini non possono procreare e anche se volessero non avrebbero la possibilità di insegnare ad un bambino a crescere. Lo trovo diseducativo al massimo. So che in altri paesi ci sono leggi che lo permettono, ma da parlamentare e da cittadino, se ci fosse un referendum in Italia voterei no".

Per dare resiro internazionale alle posizioni omofobe di Buonanno, Davi chiede un commento sulle elezioni in Spagna che hanno segnato la vittoria del centrodestra con Mariano Rajoy. "Le coppiegay adesso temono che vengano abolite le leggi sul matrimonio e sulle adozioni gay". Buonanno non se lo fa ripetere due volte: "Speriamo – esclama -! Io sono contrario. Penso che un omosessuale debba avere tutte le libertà possibili – sostiene in piena contraddizione con quello che ha detto e che dice anche dopo -, ma vedere le sfilate di omosessuali è una cosa che mi fa venire il vomito. Penso che ognuno debba comportarsi in maniera normale e non esternare delle cose solo per fare clamore".

Tutte le libertà possibili, quindi, tranne quello a sposarsi, ad avere una famiglia e a manifestare per i propri diritti. Ma non è tutto. "Ognuno ha la sua sessualità e questo va bene – continua Buonanno -, ma i primi razzisti possono diventare loro. Se li attacchi sei cattivo e omofobo, mentre loro devono poter dire quello che vogliono. Penso che ci debba essere un equilibrio. Per quanto mi riguarda un uomo e un uomo non possono adottare un bambino, una donna e una donna non posso adottare un bambino o una bambina. La natura è natura. Ha mai visto un cane miagolare"?

Infine, arriva il racconto della sua esperienza di vittima di un gay. O almeno così la dipinge l’onorevole, assorto agli onori della satira del web negli ultimi giorni per la sua teoria secondo la quale la denominazione "Grana Padano" sarebbe la dimostrazione dell’esistenza della Padania."A scuola – racconta – c’era un professore che sfruttava il fatto di essere professore e cercava di esternare questa cosa per avere rapporti con i maschietti. Ma nessuno dice mai queste cose, anzi le vittime sono sempre gli omosessuali. Pensate a provare anche alle denunce che si fanno in ambito ecclesiastico". Probabilmente Buonanno, oltre a confondere imperdonabilmente pedofilia e omosessualità, non è un assiduo lettore di giornali in cui le denunce contro i pedofili sono all’ordine del giorno, che avvengano dentro la chiesa, in una scuola o in famiglia, per non parlare del fatto che non risulta che ci sia una posizione riconducibile alla comunità lgbt che abbia mai difeso professori che abusavano dei ragazzi o pedofili di qualsiasi genere. "Esistono cose imperdonabili e invece loro pensano che sia tutto dovuto – conclude -. Ognuno deve stare al proprio posto. Loro hanno tutti i diritti, ma perché quando viene aggredito un omosessuale c’è sempre molto clamore e invece quando ad essere aggredito è qualcun altro non c’è lo stesso clamore? Questo non giova alle loro posizioni, perché a forza di fare le vittime diventano antipatici".

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