Bus Ateo, a Genova la concessionaria rifiuta gli spazi

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L'agenzia che gestisce gli spazi pubblicitari sugli autobus genovesi ha rifiutato la campagna lanciata, in Italia, dall'Uaar: "Non c'è spazio per dirsi atei in questo Paese. Ricorreremo agli...

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E’ stata rifiutata la campagna pubblicitaria che un’associazione atea aveva chiesto di poter fare su due autobus urbani di Genova. La concessionaria degli spazi pubblicitari sui mezi pubblici genovesi, la IGPDecaux, ha infatti deciso di non concedere all’Uaar (Unione degli atei, razionalisti ed agnostici) gli spazi sugli autobus per lanciare lo slogan "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno". La campagna, lo ricordiamo, fa parte di un progetto nato in Inghilterra e poi allargatosi amolti paesi europei, agli Usa e all’Australia. A dare la notizia è stata la stessa Uaar che dice di attendere ancora che le vengano comunicate le motivazioni di questa scelta e di avere, nel frattempo, chiesto al comune che revochi la concessione all’agenzia pubblicitaria in questione.

"Biancheria intima e villaggi vacanze sì, ma guai a chiedere uno spazio pubblicitario e a usarlo per dire che Dio non esiste – dichiara il segretario generale della Uaar, Raffaele Carcano – Sembra che in questo paese non ci sia spazio per dichiararsi atei, che sia qualcosa di cui parlare con vergogna, o non parlare affatto, pena la censura. Alla IGP vorremmo chiedere se direbbero davvero di no a uno slogan che sostiene che Dio esiste".

La campagna Bus Ateo ha scatenato polemiche un po’ in tutte le città in cui è stata proposta, ma aGenova si puntava sul fatto che l’amministrazione più volte si è spesa "a difesa della democrazia, della laicità e della libertà di espressione". "Intanto, i nostri legali stanno valutando la faccenda e a breve decideremo che cosa fare. – conclude Carcano – Mentre la campagna di sottoscrizione, che ha già raccolto 13.000 euro, continua".

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