C’E’ POCO DA ESSER GAY

di

Dal rapporto annuale di Amnesty International, la lista dei paesi che non rispettano i diritti degli omosessuali, e li perseguitano. In Asia, Africa e Sud America, ma anche...

CONDIVIDI
0 Condivisioni Facebook Twitter Google WhatsApp
0

Clicca mi piace per non perdere nemmeno una notizia.


La coscienza umana dissolta nell’oblìo di una iniquità senza fine. Celata da torture, massacri, repressioni di Stato, morte. Una voce dell’umano sentire ce ne fa partecipi nel Rapporto-denuncia per stimolare tutti ad un improbabile cambiamento. L’organizzazione internazionale Amnesty International, che da sempre denuncia e lotta contro qualsiasi forma di violazione dei diritti umani, ha presentato a Londra il "Rapporto Annuale 2002": la violenza nel pianeta Terra descritta stato per stato (152 paesi) con le sue brutture fattesi leggi ed i suoi carnefici.

L’organizzazione umanitaria Premio Nobel per la Pace nel 1977 e con uno status consultivo presso le Nazioni Unite, ha raccolto attraverso i suoi delegati, testimonianze, analizzato casi specifici descrivendo l’inimmaginabile ferocia umana. Segnala i paesi abolizionisti o mantenitori della pena di morte. Le difficoltà incontrate in alcuni stati-canaglia, a documentare repressioni e torture, ci fanno capire che quanto non documentato è ancora più terribile. Amnesty International vuole, in questo modo, richiamare ogni stato a cancellare e perseguitare ogni abuso e forme coese di negazione dei diritti.

Di seguito eccovi gli stati denunciati nel "Rapporto" rei di aver violato e represso i diritti di gay e lesbiche. E una presa di coscienza e posizione si rende necessaria: evitare di fare il turista (e quindi finanziare) quei paesi ostili agli omosessuali. A volte alcuni stati ritenuti "paradisi" per avventure amorose con ragazzi, hanno al loro interno una repressione rivolta ai gay e lesbiche del posto, davvero feroce. Solo la saggia discrezione dei ragazzi a cui vi accompagnate, salveranno voi e soprattutto loro, da una nuova avventura meno piacevole come il carcere o l’espulsione. Provate ad abbracciare o baciare un ragazzo a Cuba o in Messico, tanto per fare un esempio. Restano interrogativi senza risposta molti paesi dove la guerra civile o le feroci dittature non hanno permesso ai delegati Amnesty un monitoraggio, paesi in cui si verificano vessazioni e minacce verso gay e lesbiche.

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:


Commenta l'articolo...