Cagliari: progetto sulla prevenzione contagio aids

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L'università di Cagliari sta sperimentando, dal 1 marzo scorso, una nuova molecola "microbicida" in grado di bloccare in maniera irreversibile la moltiplicazione del virus.

CAGLIARI – Parte da Cagliari la nuova sfida al virus dell’Hiv. L’università, che coordina il Progetto Shiva messo a punto in collaborazione con altri undici gruppi di ricerca europei e africani, sta sperimentando, dal 1 marzo scorso, una nuova molecola “microbicida” in grado di bloccare in maniera irreversibile la moltiplicazione del virus.
In particolare, il lavoro di ricerca dovrebbe condurre alla creazione di un prodotto farmaceutico per la prevenzione della trasmissione per via sessuale dell’infezione. L’iniziativa, finanziata dalla Commissione Europea per 3,8 milioni di euro, rientra nell’ambito del programma comunitario “Scienze della vita, genomica e biotecnologie per la salute” al fine di contrastare la diffusione delle principali malattie legate alla povertà come aids, malaria e tubercolosi.
“Shiva è il primo passo per lo sviluppo clinico di un microbicida”, ha spiegato il coordinatore del progetto integrato e virologo dell’università di Cagliari Paolo La Colla, “che riteniamo possa rappresentare un facile metodo di autoprotezione contro l’Hiv a costi accessibili sia in paesi in via di sviluppo sia in quelli occidentali”. La prima fase del progetto quadriennale si concluderà nel marzo 2008, con i primi risultati della ricerca al termine del test sulle donne che, per la prima volta, potrebbero utilizzare per via vaginale farmaci antivirali in grado di assicurare una totale indipendenza dal partner sessuale.

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