Cagliari: ucciso dopo rapporto omosex. Un arresto

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Il suo assassino l'ha strangolato dopo una prestazione omosessuale non pagata.

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CAGLIARI – Il suo assassino l’ha strangolato dopo una prestazione omosessuale non pagata. E’ accusato di un omicidio particolarmente efferato un tunisino di 32 anni, con permesso di soggiorno scaduto, Nabil Jlassi, padre di tre figli minorenni avuti da una donna sarda, arrestato a Cagliari dalla squadra mobile dopo 48 ore di indagini.
Prima ha usato un filo elettrico, ma senza riuscire a uccidere Luciano Zucca, invalido di 55 anni, trovato morto venerdi’ scorso intorno alle 14, nel suo appartamento di Cagliari, da una nipote, allarmata perche’ non si era presentato per la dialisi settimanale. Dopo averlo colpito con un ferro da stiro, l’omicida si e’ servito del cavo di quest’ultimo per finire la vittima. Poco prima si era impossessato di una piccola somma di denaro e di due cellulari trovati nella casa di via Nebida, nel quartiere popolare di Is Mirrionis. Uno l’ha venduto per 20 euro a un cagliaritano, che e’ stato denunciato per incauto acquisto.

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