Calderoli: bimbi al Pride? manifestazione abietta

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Lite sul trenino dei bambini "in provetta" Sfilano con le mamme 20 figli di coppie gay. Calderoli: legge 40 contro i genitori finocchi.

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MILANO – “Milano nella sua storia ha visto di tutto, sia in bello che in brutto, ma la schifezza di utilizzare dei bimbi innocenti per sostenere le proprie perversioni gli mancava. E credo che oggi si sia veramente toccato il fondo”. Cosi´ il ministro delle Riforme, il leghista Roberto Calderoli, ha commentato la presenza al Pride di Milano di decine di bambini figli di coppie di omosessuali.
Calderoli ha parlato di “manifestazione abietta”, di “corteo di bimbi che grida vendetta a Dio” e ha invitato ad astenersi dai referendum del 12 giugno: “La gente deve sapere – continua il ministro – che andando a votare al referendum apre la porta ad abiezioni del genere, che coinvolgono perfino i bambini. E che bisogna approvare la mia proposta di legge di riforma costituzionale che specifica che il matrimonio deve essere tra persone di sesso differente”. “Se non si fa questo – conclude Calderoli – avremo a casa nostra figli di coppie lesbiche o bimbi adottati da coppie di finocchi”.
Dopo le polemiche per i bambini al corteo del Gay Pride, i genitori che fanno parte dell’ associazione che ha deciso di organizzare il trenino sul quale hanno sfilato le mamme con i loro figli, hanno deciso di replicare alle accuse di strumentalizzazione dei minori.
”Le dichiarazioni di Calderoli, Marziale, Burani Procaccini e Gasparri – scrivono – per il loro contenuto intimidatorio omofobo e offensivo, non fanno altro che rafforzare e rendere evidente il motivo per il quale abbiamo deciso di scendere in piazza con i nostri bambini”.
”I diritti per i quali abbiamo manifestato – spiegano – sono i loro, primo fra tutti il diritto al rispetto sociale per loro e per le loro famiglie. Chi parla di strumentalizzazioni lo fa in malafede. Siamo noi che veniamo strumentalizzati dal fronte astensionista. Vogliamo ricordare che i quattro articoli della legge 40 messi in discussione non contemplano in alcun modo la ossibilita’ di accedere a tecniche di procreazione medicalmente assistita da parte di singles o coppie omosessuali”.
”Sottolineiamo – concludono – che il Gay Pride e’ una manifestazione pubblica autorizzata dalle competenti autorita’. Si presuppone quindi che in quanto tale non possa essere lesiva in alcun modo per i minori che vi hanno partecipato o assistito da finestre e marciapiedi”.

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