Calderoli: ‘i gay da baraccone li lascio a Prodi’

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La Cdl rispetta la libertà sessuale di ciascuno, ma ritiene che la si debba vivere in privato - spiega il ministro.

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ROMA – “Io credo che ci siano due aspetti del mondo omosessuale, uno e’ quello di chi vive la propria omosessualita’ come fatto privato e che sicuramente esprimera’ il voto, alle prossime elezioni, sulla base dei diritti e dei valori umani in senso assoluto e su quello che gli schieramenti politici hanno proposto e realizzato in questo senso, dall’altro c’e’, invece, chi la vive in modo sfacciato, utilizzando la propria diversita’ non per una garanzia dei diritti, che devono essere garantiti a tutti gli uomini, ma per farne battaglie ideologiche o per proprie carriere”. Cosi’ il ministro per le Riforme Roberto Calderoli, che aggiunge: “Questi ultimi, molto probabilmente, si schiereranno dalla parte di chi a parole sostiene magari il loro diritto al matrimonio e poi concretamente non ha fatto nulla, per loro come per gli eterosessuali, in termini di diritti e di liberta’, arrivando in compenso addirittura a negare la liberta’ di pensiero e di parola per chi non la pensa come la loro parte politica”.
“La Casa delle Liberta’- conclude il ministro- ritiene sacrosanta la liberta’ sessuale e ricevera’ i voti di chi della propria identita’ sessuale non fa una battaglia ideologica: i voti degli altri, cioe’ degli omosessuali da gay pride o da baraccone, li lasciamo tranquillamente al professor Prodi…”.

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