CAMBIA SESSO: LICENZIATA

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Uboldo, provincia di Varese. Fabrizio, 50 anni, dipendente comunale, si opera e viene sbattuta fuori. Da una giunta di centrosinistra. Gay.it lancia una petizione al Sindaco.

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PISA – Cambia sesso e il comune in cui lavora la licenzia. Perché “non giova alla buona immagine dei nostri uffici”. Sarebbe questa la motivazione per cui Fabrizio B. (il nome sui documenti non è ancora stato cambiato) è stata licenziata dall’amministrazione comunale di Uboldo, paesino di circa 9000 abitanti situato nell’appendice sud-orientale della provincia di Varese. E c’è purtroppo da sottolineare che la giunta che regge l’amministrazione del Comune è di centro-sinistra, legata cioè a una parte politica che dovrebbe teoricamente essere più attenta e sensibile a queste tematiche. Segno che il pregiudizio e l’omofobia non hanno schieramento politico…
Fabrizio, 50 anni, impiegata negli uffici comunali di Uboldo, si è recentemente sottoposta all’intervento di rassegnazione del genere sessuale, realizzando un desiderio che perseguiva da moltissimo tempo. Ma quando la cosa è stata resa nota ai suoi datori di lavoro, è giunto il licenziamento. Fabrizio non si scoraggia: accusa l’amministrazione comunale di aver agito in maniera discriminatoria e ha già annunciato che ricorrerà al giudice del lavoro.
L’amministrazione comunale di Uboldo tace. Il sindaco Mario Piazza interrogato da Gay.it ha rifiutato qualsiasi commento annunciando che emanerà domani un comunicato stampa.
Intanto il caso suscita l’indignazione di molti; per raccogliere le proteste dei lettori e presentarle al sindaco di Uboldo, Gay.it invita tutti i lettori a sottoscrivere la petizione con la quale si invia per email all’amministrazione comunale di Uboldo un testo di protesta. L’obiettivo è di raggiungere le duemila mail entro 24 ore.
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