Cammini di Speranza, a Roma la prima assemblea nazionale delle persone LGBT cristiane

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Decine di omosessuali, lesbiche, bisessuali e transessuali si sono ritrovate a Roma per rivendicare la propria apparetenenza alla Chiesa cattolica.

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Si è svolta ai castelli romani la prima assemblea di ‘Cammini di Speranza’, associazione nazionale delle persone Lgbt cristiane, con decine di omosessuali, lesbiche, bisessuali e transessuali che hanno rivendicato la propria apparetenenza alla Chiesa cattolica.

Siamo qui a dire che la scandalosa ordinarietà delle nostre vite può avere posto nella Chiesa. Essere se stessi avvicina a Dio. E’ passato il tempo per le persone lgbt cristiane di vivere nelle catacombe. Abbiamo maturato la consapevolezza che è venuta l’ora di partecipare. Non vogliamo ostentare nulla, ma mettere in comune ciò che siamo. Le nostre esistenze non sono una bruttura da nascondere, ma un patrimonio da condividere‘.

Parole riportate questa mattina da LaRepubblica, con Andrea Rubera, portavoce di ‘Cammnini di Speranza’ sposato con l’amato Dario, che ha così proseguito.

Vogliamo un percorso di condivisione nella Chiesa. Per noi Cristo è amore. Ma non sempre il suo corpo che è la Chiesa se lo ricorda. Non siamo un gruppo antagonista o polemico, vogliamo essere organici alla Chiesa, stare dentro e offrire l’opportunità di una prospettiva inclusiva per tutti, a partire dal mettere in comune la verità e la bellezza delle nostre vite. Una persona omosessuale o transessuale deve sentirsi libera di frequentare qualsiasi comunità. Tanto che puntiamo all’abolizione dei nostri gruppi e all’integrazione totale. Cammini di Speranza nasce dallo spirito di rinnovamento che sta proponendo Francesco, e che ci sentiamo di appoggiare‘.

Sono 23 i gruppi di cristiani Lgbt presenti in Italia, con l’80% dei frequentatori over 35.

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