Campagna elettorale: tornano i temi gay

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Ingroia si impegna con Amnesty per omofobia e nozze gay. Fini auspica una legge sulle unioni civili. Ambrosoli si impegna per farne una regionale in Lombardia. Storace: "Non...

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Dopo un periodo di pausa del dibattito politico, i temi gay tornano sulla scena e ognuno dice la sua: chi si candida alla guida di una Regione o chi come premier nazionale o al Parlamento; da destra e da sinistra. Gianfrano Fini, ad esempio, spiega l’assenza dei temi che definisce “sensibili” dall’Agenda Monti. Antonio Ingroia, leader di Rivoluzione Civile firma invece il programma che Amensty International ha sottoposto a tutti i candidati e che prevede, tra l’altro, l’impegno per una legge contro l’omofobia. Tornando a sinistra, il candidato del centrosinistra alle Regione Lombardia Umberto Ambrosoli promette l’approvazione di una legge regionale sulle unioni civili. Di tutt’altro avviso, a destra, il candidato di centrodestra alla Regione Lazio Francesco Storace, secondo cui una legge simile non è da considerarsi una priorità.

Gianfranco Fini (Lista Civica con Monti per l’Italia) – Per il presidente della Camera i temi etici e quelli dei diritti “non sono stati inseriti nell’Agenda Monti per una scelta, non per una dimenticanza, per lasciare l’assoluta libertà di coscienza, io diffido dei programmi che entrano nei temi sensibili”. ha detto intervenendo alla videochat del sito de La Stampa. Secondo Fini, comunque, sul tema dei diritti “l’Italia è indietro, siamo l’ultimo paese europeo a non aver varato una legge sulle coppie di fatto siano esse costitute da persone eterosessuali o omosessuali”. Secondo Fini “rispettare il mandato costituzionale significa affermare l’assoluta parità di diritti e doveri tra i cittadini a prescindere dall’orientamento sessuale”. Alla domanda se l’influenza del Vaticano possa rappresentare un ostacolo a una legge sulle coppie di fatto anche omosessuali, Fini risponde che “la Chiesa ha posizioni molto nette al riguardo, ma non mi schiero tra gli anticlericali. La democrazia è basata su una rigida separazione dei poteri, nel nostro paese la religione ha un grande rilievo, ma mi auguro si sia capace di legiferare nel futuro nel rispetto delle idee di tutti”.

Antonio Ingroia (Rivoluzione Civile) – Antonio Ingroia ha firmato il decalogo di Amnesty International sui diritti umani. L’associazione ha

sottoposto a tutti i candidati un programma in 10 punti che prevede, tra l’altro, l’impegno per ‘approvazione di una legge contro l’omofobia. “Sono temi di fondamentale importanza per il futuro del nostro paese”. “La lotta contro l’omofobia è una questione di ordine tanto culturale quanto penale. Noi siamo favorevoli all’introduzione di quelle aggravanti che la destra ha sempre bocciato, ma riteniamo che combattere l’omofobia voglia dire anche garantire ai gay e alle lesbiche la possibilità di sposarsi, adottare figli e accedere a tutti i diritti legali”.

Francesco Storace (La Destra – centrodestra) – Il leader de La Destra e candidato del centrodestra a governatore del Lazio Francesco Storace ha detto che una legge sulle unioni civili “Non è esattamente il primissimo punto da affrontare: prima c’è da restituire sovranità ai popoli; dire alla banche che devono fare il loro dovere verso la povera gente; mettere la politica in condizione di rispettare i cittadini con comportamenti sobri; restituire il diritto al lavoro a tante persone che non ce l’hanno; mettere gli ospedali in condizioni di funzionare; dare alla povera gente la certezza che c’è un welfare anche per loro; ogni tanto fare una capatina in Europa a prendere i soldi nostri; poi possiamo anche affrontare i diritti civili”. In tema di genitorialità Stroace ”parte da un dato: un bambino ha diritto di avere un padre e una madre. Io credo che all’altare ad assumersi la responsabilità vadano un uomo e una donna. Questo non significa che le persone che fanno scelte affettive diverse dalle mie non debbano essere tutelate. Non la coppia, la persona. E se una persona è povera ha diritto all’assistenza, sia che ami una persona di sesso diverso, sia che ami una persona del suo stesso sesso. Ma non si può dire che la coppia dello stesso sesso è un modello sociale – sostiene -. Il modello sociale è quello che sta nella nostra tradizione, che sta nel matrimonio che abbiamo conosciuto, nella nostra cultura. Non sono persone da mettere all’indice, è sbagliato, ma insomma ci sono piani differenti”.

Umberto Ambrosoli (centrosinistra) – Il candidato del centrosinistra per la presidenza della Regione Lombardia, Umberto Ambrosoli, intende

istituire, come ha fatto il Comune di Milano, il “registro delle coppie di fatto”. Durante la viedochat del Corriere.it, Ambrosoli, non risponde alla domanda diretta di un ascoltare che gli chiedeva cosa ne pensasse del matrimonio gay. “La Regione Lombardia – ha detto Ambrosoli – non può istituire il matrimonio lombardo, qualcuno ci ha provato con quello celtico, perché questa materia dipende dall’ordinamento statale. Ma, il registro delle coppie di fatto è uno strumento per cercare di dare una risposta. Sui temi etici, poi, occorre confrontarsi per arrivare a soluzioni più giuste”.

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