Campania: aiuti per famiglie anche ai gay

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Saranno la 'famiglia anagrafica' e i 'nuclei di convivenza' i parametri presi in considerazione per l'erogazione del reddito di cittadinanza approvato dal Consiglio regionale della Campania.

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NAPOLI – Insieme con il requisito del reddito (meno di 5000 euro l’anno), saranno la ‘famiglia anagrafica’ e i ‘nuclei di convivenza’ i parametri che saranno presi in considerazione per l’erogazione del reddito di cittadinanza (350 euro al mese, oltre a servizi come borse di studio, trasporti, sostegni per il fitto) approvato dal Consiglio regionale della Campania.
Occorre risiedere – sia che si tratti di cittadini italiani, comunitari o extracomunitari – da almeno cinque anni in Campania. Per il resto fara’ riferimento il regolamento sull’anagrafe e quindi lo stato di convivenza (sia esso in un’abitazione che in una roulotte o, come e’ previsto, sotto un ponte). Oltre alle famiglie di tipo tradizionale, potranno dunque beneficiare del provvedimento persone che vivono sotto lo stesso tetto per le piu’ svariate ragioni, di lavoro, di studio, e di affetto, anche se dello stesso sesso. Il provvedimento non entra nel merito dello status dei richiedenti. “Non andiamo ad indagare – spiega l’assessore regionale al Lavoro, Adriana Buffardi – nei comportamenti sessuali delle persone. Abbiamo deideologizzato questo problema. L’anagrafe e’ il riferimento piu’ neutro che ci poteva essere”.

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