Canino: “In Spagna con Revuelta. Ma torneremo”

di

La crociera gay sta per salpare alla volta di Barcellona. Abbiamo chiesto a Fabio Canino, che sarà a bordo della nave insieme a tanti altri ospiti, perché la...

1173 0

Fabio Canino, sarai a bordo di Revuelta, la prima crociera gay italiana, insieme a molti altri ospiti. Perché avete scelto di andare proprio a Barcellona?

Per due motivi. Primo, perché è un luogo di grande divertimento internazionale, dove la movida è sempre viva ed è a portata di mano, vista la vicinanza con l’Italia. Secondo, perché è un luogo simbolo di uno status che i gay e le lesbiche italiani stanno ancora cercando di ottenre.

Spiegaci meglio…

Mi riferisco ai pari diritti di cui godono i cugini spagnoli e che i nostri politici non ci daranno mai.

Ti sento pessimista

Quello che in Spagna sono riusciti già ad ottenere, un premier italiano non ce lo darà mai. Noi non avremo uno Zapatero che in Parlamento dirà che i diritti devono essere uguali per tutti. Ogni tanto vado su Youtube a rivedere il discorso del primo ministro spagnolo e mi sembra davvero un altro mondo.

Perché non può arrivare un presidente del Consiglio così anche da noi, un giorno?

A parte il presidente del Consiglio, tra i nostri deputati abbiamo ultra cattolici iper bigotti e ex Miss Italia che vengono scelte come ministri delle Pari Opportunità. Ieri passavo in via del Corso, dove c’è un ufficio della Camera dei Deputati aperto al pubblico. Fuori da questo ufficio ci sono delle gigantografie con scene di vita parlamentare. La più grande è quella del Papa quando fu ospite delle camere riunite e questo la dice lunga su chi comanda la dentro.

Se la Spagna è un paese così bello, chi ve lo fa fare di tornare indietro?

Per carità, che nessuno speri che con questo viaggio si libereranno di centinaia di gay e lesbiche italiani: noi andremo, faremo shopping, ci divertiremo, ma poi torneremo. Torniamo prima di tutto perché siamo italiani, paghiamo le tasse, e vogliamo i nostri diritti.

Anche in relazione agli episodi di omofobia che hanno segnato quest’estate, fossi in voi rimarrei lì

Assolutamento no. Noi dobbiamo tornare e combattere. Io non sono per il "porgi l’altra guancia". Qua bisogna reagire. Basta nascondersi. Vedo queste vittime dell’omfobia, a cui va tutta la mia solidarietà, che vanno in tv di spalle o col viso coperto. E’ l’ora di finirla. Devi metterci la faccia e le palle. Così come voglio nome, cognome, indirizzo e fotografie sui giornali degli aggressori. Figurati se non torno, torno e come. Magari con un ventaglio e delle nacchere, ma torno.

So che hai una tua teoria su un fantomatico attacco dei pirati

Sì, vorrei che qualcuno li avvisasse di non attaccarci, prima di tutto perché a qualcuno piace particolarmente il gusto del delinquente e quindi troverebbero pane per i loro denti. In secondo luogo perché sarebbero imbarazzatissimi quando li accoglierà una delle giunoniche drag queen a bordo. A quel punto, ne sono certo, sarebbero loro a sventolare bandiera bianca.

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...