CARA CHAT, COME SEI CAMBIATA

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Moltissime le e-mail giunte in redazione: domande, critiche, dubbi sui cambiamenti del ritrovo virtuale dei gay italiani. Alessio De Giorgi, direttore di Gay.it, risponde a tutti. E spiega...

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Cari visitatori di gay.it,

alcuni di voi si sono lamentati in questi giorni per la nuova chat. Alcuni di questi, sul forum di "Dialoga con lo staff" o in email inviate alla redazione, hanno chiesto a gran voce un passo indietro da parte di gay.it, un ritorno alla vecchia chat.

Dico subito che questo non è possibile.

La scelta di cambiare tecnologia è dovuta soprattutto a tre fattori. Da un lato, le richieste di tanti utenti il cui nick veniva usurpato da altri, con problemi gravi anche di natura legale, erano sempre più pressanti. Dall’altro, vi era l’esigenza di raccordare la chat con gli altri servizi di gay.com, dai Personals (annunci personali) al nuovissimo Messenger: la chat non poteva rimanere fuori da un processo di integrazione dei servizi, e la possibilità di vedere direttamente dalla chat le fotografie che l’utente ha inserito nel suo profilo sui Personals è l’aspetto più evidente di questa integrazione. Infine, finalmente con la nuova chat abbiamo la possibilità per noi di eliminare i cosiddetti "parassiti", quelli che cioè entravano in chat con nick commerciali e link ai loro siti internet erotici a pagamento: chi vuol farsi pubblicità è giusto che paghi e sostenga in tal modo le spese anche ingenti del mantenimento della chat stessa.

Nelle vostre email di questi giorni, sono state sollevate alcune obiezioni cui vorrei provare a rispondere.

La registrazione

Lo scoglio più grande della nuova chat sembra essere la registrazione. Certo, per molti lasciare il proprio nome e cognome su un sito gay può rappresentare un problema, ma è anche vero – non ve lo devo dire certamente io – che volendo uno può lasciare dati di fantasia…. I vantaggi però sono, a mio parere, ben più degli svantaggi: registrandosi uno può inserire le proprie fotografie e farsi vedere sia in chat che sugli annunci personali; se inserisce correttamente il proprio CAP (codice di avviamento postale) può essere trovato nel servizio Chi è online (Who’s online), utilissimo per contattare altri ragazzi e ragazze della tua zona.

La chat sarà a pagamento

Niente di più falso: la chat è stata, è e resterà gratuita. A pagamento sono e saranno solamente i servizi evoluti, come la possibilità di entrare in più stanze, di inserire più fotografie, di vedere interamente i profili, di impostare le ricerche automatiche e così via.

Sono scomparse alcune stanze

Chi fa questa critica ha pienamente ragione: nel trasferimento della chat sul nuovo server, purtroppo negli Stati Uniti hanno fatto un pò di casino e hanno eliminato, ad esempio, la stanza degli Orsi, o tolto quella generale delle Lesbiche. Spero che nel giro di qualche giorno questo errore sia corretto e che tutto torni come prima.

Gli utenti sono diminuiti

Era fisiologico e normale, penso. In fondo, ogni cambiamento, soprattutto se apportato su uno strumento così conosciuto e usato come la chat di gay.it, genera disorientamento e crea preoccupazioni. L’obbligo della registrazione allontanerà forse per qualche giorno ancora una certa parte di utenti, ma credo che nel giro di poco tempo tutto tornerà come prima. Peraltro, i dati di traffico degli utenti di questi giorni non ci indicano una diminuzione del numero di utenti che si collegano ogni giorno a gay.it…. anzi. Certo, gli utenti di alcune stanze sono dimunuiti ma, attenzione, questo dipende anche dal fatto che l’utente non premium può entrare solo in due stanze, e non più in quattro come prima. Tant’è che le stanze che hanno subito più contraccolpo sono quelle tematiche: erano molti gli utenti che infatti entravano nelle stanze della propria zona e in alcune stanze tematiche.

Non si può cambiare nick

Questa in effetti è una limitazione grossa della nuova chat. Ma anche qui si può facilmente porvi rimedio: basta registrare diversi nick e uno può cambiarli spesso, assumendo diverse identità.

La velocità

Abbiamo già segnalato agli Stati Uniti la necessità di velocizzare i server, e sappiamo che ci stanno lavorando: a giorni vedrete miglioramenti anche su questo fronte.

Non è semplice entrare in chat

C’è qualche passaggio in più, in effetti, ma quello che in un primo tempo sembra insormontabile, credo poi possa diventare semplicissimo. Molti utenti in questi giorni ci hanno chiamato per chiedere aiuto e quando gli è stato spiegato come fare, ci hanno ringraziato dicendo che in fondo non era poi così difficile.

"Vi siete venduti, siete commerciali"

Questa critica la capisco poco, in effetti. Abbiamo già detto che la chat è e resterà gratuita, e che a pagamento saranno solo i servizi evoluti. Qualcuno ci ha detto che lo facciamo solo per vendere più pubblicità, per "far soldi". Beh, cari ragazzi, se ogni giorno venite su gay.it per leggere le notizie, per entrare in chat, per mettere un annuncio di ricerca di una casa, lo dovete in buona parte alla pubblicità: è soprattutto di questo che gay.it vive.

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