Carfagna: io non c’entro con le informazioni sparite

di

A proposito delle informazioni sulle discriminazioni gay sparite dal sito del ministero, il portavoce di Mara Carfagna fa sapere che quella pagina "è stata tolta a gennaio".

759 0

Quattrocentomila euro da investire in campagne di sensibilizzazione, attività formativa agli operatori della pubblica amministrazione di varie regioni e iniziative finalizzate alla costituzione di reti territoriali per il contrasto delle diverse forme di discriminazione.

E’ la mossa del ministero per le Pari Opportunità annunciata oggi il giorno dopo le polemiche nate per la scomparsa di tutte le informazioni su omofobia e discriminazioni gay dal nuovo sito ufficiale del ministero guidato da Mara Carfagna. A proposito della pagina che spiegava come combattere l’omofobia, il portavoce della ministra ha tenuto a precisare che in realtà quelle informazioni non sono più online già dal gennaio 2008. Per quanto riguarda la commissione contro le discriminazioni lgbt, anche questa sparita dall’elenco delle commissioni operative presso le Pari Opportunità, fonti ministeriali precisano che è decaduta per legge con l’interruzione della scorsa legislatura. Sergio Lo Giudice, ex presidente di Arcigay e candidato alle elezioni nelle liste del PD, denuncia che sono "evaporati" i 300 mila euro stanziati dal governo Prodi per commissionare all’Istat la prima indagine sulle discriminazioni contro gay, lesbiche e trans.

Ma il ministero passa al contrattacco. «Il 15 maggio è stata costituita presso il Dipartimento per le Pari Opportunità una cabina di regia con le associazioni più rappresentative nei diversi ambiti della discriminazione», annuncia il neo-direttore generale dell’Unar, Massimiliano Monnanni. Per quelle relative all’orientamento sessuale e all’identità di genere sono presenti Arcigay, Gay net, Libellula, Coordinamento Trans Sylva Rivera e l’Avvocatura Glbt -Rete Lenford. Contemporaneamente – annuncia Monnanni – è stato reso operativo il primo accordo inter-istituzionale per la creazione di una rete regionale dei centri anti-discriminazione in Emilia Romagna, che verrà sottoscritto entro il mese di giugno».

«Da diverso tempo, e ancora oggi – conclude il direttore generale – l’Unar assicura un valido e costante apporto in materia di prevenzione e contrasto di ogni forma di discriminazione per orientamento sessuale, religione e disabilità.»

Le informazioni sulle discriminazioni gay, intanto, non sono state ripristinate.

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...