CARO BABBO NATALE…

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Lettera immaginaria di un bambino che vorrebbe tanti doni per lui e per gli altri. Anche se...

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Caro Babbo Natale, quest’anno non so se sono stato buono. Se però sono stato buono vorrei che tu mi portassi tanti doni. Adesso te li elenco tutti perché sono tanti. Ma te li dico lo stesso perché lo so che sono stato buono anche se a volte ho fatto il cattivo. Ho fatto il cattivo perché ho offeso quelli che sono stati cattivi con il mio babbo.
Ho detto le parolacce quando il suo fidanzato aveva quella brutta febbre che è durata tanto e il medico cattivo non ha fatto entrare il mio babbo nel reparto. Ha detto che la malattia era brutta e che il mio babbo non si poteva avvicinare. Poi ho scoperto che la nonna, la mamma del suo fidanzato cioè, l’hanno fatta entrare. Allora mi sono accorto che il medico ha detto una bugia al mio babbo e quindi era cattivo e quindi gli ho detto una parolaccia perché il mio babbo aveva pianto.
Ti elenco i doni che vorrei anche se sono stato un po’ cattivo quest’anno. Per esempio quando a scuola i miei compagni mi hanno detto che il mio babbo era frocio. Li ho picchiati ma erano troppi. Mi hanno detto: il tuo babbo è frocio perché sta con un uomo. Ma io non gli dico a loro che suo babbo sta con una donna. E’ la loro mamma. Anche io ho una mamma. E’ l’amica del mio babbo e io gli voglio tanto bene perché ogni volta che ci viene a trovare prima di mangiare tutti insieme mi porta sempre qualche regalino.
E poi ho tanti zii. Sono gli amici del mio babbo e del suo fidanzato. Mi vogliono bene e mi coccolano. Porta anche a loro tanti doni perché loro con me sono sempre buoni. La maestra invece è stata cattiva perché quella volta che ci ha dato il tema non ha voluto che io descrivessi il mio babbo come l’avevo descritto. Mi ha detto la maestra che quello non era il mio vero babbo ma solo un amico del mio babbo, e mi ha portato dalla preside. La preside poi le ha detto che io avevo ragione ma intanto in classe mi hanno preso in giro anche quella volta. Io piango quando mi prendono in giro ma il mio babbo mi dice che non devo piangere e che devo farmi forza perché sono loro che sbagliano. Io una volta non c’ho creduto che erano sempre loro a sbagliare e allora ho urlato al babbo che era lui che era sbagliato. Io lo so che c’è rimasto male. Perché quella volta l’ho visto in cucina che piangeva col suo fidanzato. Ho pianto anche io perché non volevo dirgli quelle cose.
Lo so che lavora tanto per me. Fa l’impiegato e i suoi colleghi mi vogliono bene. Secondo me però…
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Lo so che lavora tanto per me. Fa l’impiegato e i suoi colleghi mi vogliono bene. Secondo me però il suo capo non mi vuole tanto bene. Perché una volta ha rimproverato il mio babbo perché ha detto che usciva prima per venire a prendermi fuori dalla scuola. E lui gli ha detto al suo capo che lo faceva perché la scuola non mi ha dato il tempo prolungato. Agli altri bambini gliel’ha dato il tempo prolungato ma a me no.
Gli altri bambini li vanno a prendere le mamme e a me mi viene a prendere il mio babbo. Una volta le mamme dei miei compagni lo guardavano tutti. Poi un mio compagno mi ha detto che sua mamma non voleva che io gli parlassi. Dice che il fidanzato del mio babbo ha ancora quella brutta febbre di quella volta in ospedale. Ma non è vero. Ma non importa.
Caro Babbo Natale, se sei troppo indaffarato non importa. Lo so che ci sono tante persone che ti chiedono doni. Se preferisci mi rivolgo a Gesù Bambino. Lui si che può trovare il tempo. Allora digli a Gesù Bambino che vorrei che dicesse a tutti quelli che credono in lui e in suo padre Dio, di smetterla con le bugie. Digli di dire a chi dice le bugie di non dirle più. Digli di dire a chi crede in suo padre di non dire più al mio babbo che Dio lo punirebbe, che suo padre Dio non vorrebbe che facesse più la comunione. Perché il mio babbo non può più andare in chiesa. E digli anche che gli faccia smettere di dire che suo padre non vorrebbe che le mamme come la mia non facessero più bambini.. Lui lo vorrebbe, lo so. Perché è contento quando nasce un bambino che anziché stare nell’orfanotrofio è adottato. E io mi arrabbio quando sento queste cose brutte.
Caro Babbo Natale lo so che sono stato un po’ cattivo. E allora non te li chiedo i doni che ti volevo chiedere. E ne chiedo uno solo e gli altri li chiedo alla Befana. A te o a Gesù Bambino chiedo solo che il mio babbo non pianga più per me, perché io sono forte. Fallo essere forte anche se io lo so che è forte. Fallo essere felice e anche il suo fidanzato e anche la mia mamma e anche i miei zii. Falli essere tutti felici. Io felice lo sono già perché ho tante persone che mi vogliono bene e che sono felici per me. A volte mi sembra che il mio babbo non sta simpatico a tante persone. Faglielo essere simpatico. Perché lui mi vuole bene e anche io gliene voglio tanto, e anche il suo fidanzato gliene vuole tanto. Anche se a volte, gli altri non lo capiscono.

di Daniele Nardini

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