Casa Pound/Concia, come sarà andato l’incontro/scontro?

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Timore, mugugni, polemiche, coltellate alla schiena. Dopo giorni di chiacchiere, ieri sera si è svolto l'atteso incontro tra Casa Pound, centro sociale di estrema destra, e Paola Concia...

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Ivan Scalfarotto come ‘guardia del corpo’ e tanto timore, vista la clamorosa ed epocale ‘apertura’.

Paola Concia è stata accolta ieri sera in via Napoleone III, sede nazionale di Casa Pound Italia, centro sociale legato all’ultradestra. Un incontro voluto dagli stessi rappresentanti di Casa Pound, irritati dall’invito, rivolto loro dal Sindaco Alemanno, a non partecipare alla fiaccolata contro tutti i razzismi e l’intolleranza svoltasi la scorsa settimana.

Da qui l’idea di dare vita ad un dibattito con il mondo glbtq, ieri sera rappresentato dalla deputata del Partito Democratico, unico parlamentare dichiaratamente gay di questa legislatura.

Ad accompagnare Paola Concia un manifesto dell’Arci contro il razzismo che la vede ritratta insieme al collega di colore Jean Leonard Touadì. Una provocazione, per capire e vedere come si pongono questi ‘fascisti del terzo millennio’ nei confronti non solo degli omosessuali ma anche delle persone di colore.

Ovviamente non si è fatta attendere la risposta, per bocca di Davide Di Stefano, del ‘Blocco Studentesco’: "mai omofobi e mai razzisti, mai condannati nè mai indagati in 10 anni di storia per reati legati alla discriminazione sessuale, razziale o religiosa. Noi non siamo il Ku Klux Klan! E pensi, onorevole Concia, che il suo collega Touadì, presente in quel manifesto, è lo zio di un ex militante del Blocco. Questo per farle capire…".

Totale apertura da parte di Casa Pound ad una legge che riconosca le coppie di fatto, con la Concia che ha polemicamente commentato: "probabilmente sono più d’accordo con un documento come il vostro che con altri fogli prodotti dal mio partito".

Chiusura invece sulle adozioni in favore dei gay, per un incontro ad alta tensione che ha scosso il Pd, tanto da far ammettere alla stessa Concia che: "la pagherò cara, i commissari del popolo mi hanno massacrato, alcuni di loro mi hanno detto seri: ‘Sei diventata la camerata del Pd, hai con te gli anfibi?".

Quando si dice essere democratici…

di Federico Boni

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