Caserta Campania Pride: il cammino verso l’evento

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Anche per il Caserta Campania Pride non è stato facile, tra silenzio della stampa e zero aiuti. Parla Bernardo Diana

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La cosa che ci ha colpito maggiormente, quando abbiamo iniziato a reperire informazioni sul Caserta Campania Pride 2016, è la totale mancanza di notizie e informazioni da giornali locali che solitamente accompagna la realizzazione dell’evento. Abbiamo visto, per Treviso e Varese, come spesso vi sia una vera e propria battaglia tra le associazioni LGBTI incaricate di mettere in piedi l’evento e gli enti statali che “dovrebbero” concedere il patrocinio, oltre che un aiuto amministrativo ed economico.

Nel caso di Caserta la situazione è ancora più problematica, perché i ragazzi di “RAIN Associazione LGBT* casertana”, che hanno ricevuto il testimone del Campania Pride durante quello di Benevento nel 2015, hanno dovuto appunto agire nell’ostruzionismo e nell’omertà della stampa.

È per questo che abbiamo interpellato direttamente il collettivo, che prontamente ha risposto alle nostre domande attraverso Bernardo Diana, il Tesoriere dell’associazione.

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Bernardo, raccontaci come si svolgerà il Caserta Campania Pride 2016!

Dopo Salerno nel 2012, Benevento nel 2015, quest’anno è Caserta ad essere la città del “Campania Pride“. La data della parata sarà il 25 giugno 2016 perché è quella più vicina ai Moti di Stonewall, per continuare anche una memoria storica di ciò che è stata una scintilla per il movimento di liberazione omosessuale nel mondo. Il “Caserta Campania Pride 2016” oltre alla parata avrà anche il suo “Pride Park“, un concentrato di eventi a tema organizzato per la settimana che precede la parata.

Ci sono state, o ci sono ancora, difficoltà nell’organizzazione dell’evento?

La situazione amministrativa del Comune di Caserta è pessima e ci ritroviamo un Commissario Straordinario alla guida dell’ente che non ci ha ancora fornito notizie sulla concessione del patrocinio del Comune. Nel caso in cui la Commissaria Straordinaria decida di non concedere il patrocinio del Comune saremo costretti anche a pagare la Polizia Municipale per l”‘occupazione” delle strade della parata.

Perché pensi che ci sia questo disinteresse nei confronti dell’evento? Sembra che ci sia una sorta di “omertà” delle istituzioni in questo senso.

Oltre alle attività poste in essere dai volontari della nostra giovane associazione LGBTI “Rain” non c’è nulla, un silenzio tombale sull’omosessualità e sulla transessualità che ti fa credere che Caserta sia solo un paese in decadenza.
Per questo motivo coinvolgeremo quante più associazioni e aziende di tutta la provincia di Caserta affinché ci sia la più ampia partecipazione e inclusione, perché i diritti non possono essere più una lotta di nicchia ma devono coinvolgere in modo trasversale tutti. Un Pride di Caserta che non sia della sola città, ma che riesca a coinvolgere ogni persona, sia quelle che vivono nelle zone più remote dell’alto casertano, sia nelle “grandi” cittadine, dove nonostante non ci siano episodi di denuncia pubblica di omofobia e transfobia, c’è gran bisogno di libertà e autodeterminazione.

 

Speriamo allora che questo Pride cambi davvero qualcosa! Cosa volete ottenere con l’organizzazione dell’evento?

Per Caserta questo Pride può essere una bomba ad orologeria che faccia esplodere la patina “piccolo borghese” che avvolge la città. Speriamo che sia uno strumento grazie al quale le persone LGBT casertane possano iniziare a vivere con dignità e alla luce del sole le proprie vite, senza essere costrette a dover raggiungere Napoli o Roma, o comunque andare fuori città per vivere apertamente. È questo uno dei pilastri su cui si basa questo primo Pride a Caserta: eccoci, siamo a Caserta, siamo gay e siamo fieri di esserlo!

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Nei prossimi giorni sarà anche pubblicato il sito web ufficiale www.casertapride.it che conterrà tutte le informazioni sulla manifestazione. Vi invitiamo tutti a contribuire con una piccola donazione per la buona riuscita dell’evento: infatti, come ha ricordato Bernardo Diana, il Comune non metterà a disposizione nemmeno un euro e il Coordinamento Campania Rainbow, che coordina i vari collettivi LGBTI della regione, non se la passa meglio. Se volete aiutare, anche con un piccolo gesto, l’IBAN per le donazione è:

IT54M0335967684510700202645 – intestato a Rain associazione LGBT casertana.

Altrimenti, potete donare anche tramite Paypal da questo link. Per tutte le informazioni e gli aggiornamenti sull’evento potete seguire la pagina Facebook del gruppo. Un in bocca al lupo ai nostri amici casertani!

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