Cassazione: sì ad adozioni ai single. Mussolini: “Mai a gay”

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La Corte, esprimendosi sul caso di una madre single genovese, ha dichiarato che i tempi sono maturi perché il parlamento apra alle adozioni per i single. Una possibilità...

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La Corte di Cassazione ha ufficialmente stabilito che i tempi sono maturi anche in Italia per permettere ai single di adottare un bimbo.

La sentenza si riferisce al caso di una madre adottiva single di Genova che aveva adottato, negli Usa, una bimba russa con la quale vive dal 2005, adozione la cui trascrizione le era stata rifiutata in Italia.

"Il legislatore nazionale – scrivono i giudici nella sentenza numero 3572 – ben potrebbe provvedere, nel concorso di particolari circostanze, ad un ampliamento dell’ambito di ammissibilità dell’adozione di minore da parte di una singola persona anche con gli effetti dell’adozione legittimante".

Certo, la Cassazione ha autorizzato un’adozione con alcune limitazioni, come l’impossibilità da parte della ragazza, ormai quasi maggiorenne, di ereditare dai parenti collaterali.

Ma la cosa determinante è il principio che apre le porte anche alle adozioni da aprte delle persone gay. E ancora si tratterebbe di adozioni possibili, senza che esista una leggitimazione delle coppie. Un percorso al contrario, ma non per questo non percorribile. E’ innegabile, comunque che si tratta di un importante passo avanti e di uno stimolo non indifferente ad un parlamento immobile e ad un governo paralizzato.

Immancabili le reazioni del mondo politico, prima fra tutte quella del sottosegretario Giovanardi che, dichiarando "ideologica" la sentenza, ha commentato: "Abbiamo già una fila infinita di coppie regolarmente sposate che aspettano di adottare, e non si capisce perchè dovrebbero essere scavalcate da single, se non in casi straordinari come quelli già previsti dalla legge. Non condivido questo vezzo dei magistrati di fare invasione di campo in scelte legislative che non spettano loro".

"Parlare della possibilità di adottare anche da parte di persone non sposate non è una battaglia ideologica – gli risponde la deputata del Pd Paola Concia -, è una discussione che vuole colmare un vuoto di diritto che oggi discrimina tante persone e, soprattutto, che vuole offrire a tanti bambini nuove opportunità di accoglienza, di affetto, di crescita e di futuro che al momento sono loro negate. Mi può spiegare il sottosegretario Giovanardi cosa c’è di ideologico nel voler offrire una speranza ai tantissimi bambini disperati".

"Ideologico – ha aggiunto – è piuttosto l’atteggiamento di chi, come Giovanardi, rifiuta anche questa volta ogni possibile discussione, accampando scuse che nulla hanno a che vedere con il nocciolo del problema. Consentire le adozioni ai single, caro sottosegretario, non sarebbe un pericoloso sovvertimento della società, ma un modo per adeguare il diritto a quella che è già una diffusa realtà dei fatti. Riconoscere nuovi diritti a chi ne è privo non toglie nulla a chi già gode di certe prerogative, ma contribuisce a creare una società veramente di eguali. E in questo caso specifico, dà una nuova speranza di vita, un’opportunità di futuro in più a quelli cui massimamente la società e la politica dovrebbero dedicare attenzioni e impegno: i bambini".

Si appella alla "normalità" la chiesa cattolica con il cardinale Ennio Antonelli secondo cui bisogna considerare "in linea generale, come priorità il bene del bambino, che esige un padre e una madre. Questa dovrebbe essere la normalità".

Di parere oppostola pdiellina Alessandra Mussolini, entusiasta della decisione della Corte, ma che comunque non perde occasione per stabilire paletti contro i gay. "Nessuna apertura invece per le coppie omosessuali. Un conto sono i single, un conto le coppie omosessuali. Io sono contraria alle adozioni per le coppie omosessuali. Io credo che i single, anche con tutti i controlli necessari, possano dare tantissimo a un bambino".

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