CÈ: LA COPPIA GAY NON HA SENSO

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Contro la manifestazione glbt in programma sabato 26 febbraio a Verona, la Lega Nord propone lo slogan: «Noi siamo per Romeo e Giulietta. No al gay pride». Il...

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ROMA – Contro la manifestazione glbt in programma sabato 26 febbraio a Verona, la Lega Nord ha già pronto il manifesto: un lenzuolo verde con il simbolo del Carroccio e la scritta «Noi siamo per Romeo e Giulietta. No al gay pride». Lo hanno presentato alla stampa in una conferenza alla Camera il presidente dei deputati ‘lumbard’ Alessandro Cè, il suo vice Federico Bricolo e Francesca Martini, capogruppo in commissione Affari Sociali a Montecitorio. Mentre a Verona il locale gruppo di Forza Nuova ha già annunciato una contromanifestazione…
«Siamo per i veronesi Romeo e Giulietta – spiega Cè – perchè rappresentano una coppia normale contro una manifestazione provocatoria che vuole essere assurda ostentazione di qualcosa di altro». Noi, dice l’esponente del Carroccio, non vogliamo in alcun modo discriminare i gay, ma «qui si sta facendo una gran confusione perchè un conto sono i diritti individuali, cioè l’orientamento sessuale che è chiaro debba essere libero, altra cosa è cercare di equiparare la coppia, anzi la cosiddetta coppia omosessuale, alla famiglia eterosessuale».
L’unione omosessuale, si infervora Cè, «non ha infatti alcun senso sotto il profilo sociale, e perciò non può avere nessuna titolarità di finanziamenti pubblici e risorse che devono essere invece indirizzate assolutamente a favore della famiglia tradizionale, quella fatta da un uomo e una donna, cardine della nostra società». La spiegazione? È semplice, anzi, sostiene il capogruppo lumbard, è «teleologica»: la famiglia, secondo un ordine naturale, «procrea» e manda avanti la società, la coppia omosessuale no. Per questo, spiega la troika leghista, è ora di passare «al contrattacco» contro la battaglia politico-culturale portata avanti anche in Europa dalla sinistra e dalle lobby gay che «stanno cercando di cambiare radicalmente i valori della nostra comunità e di scardinare il concetto di famiglia».
Due le strategie per farlo secondo il Carroccio: «rilanciare l’orgoglio eterosessuale» contro quello gay e «promuovere strenuamente il valore della famiglia», a partire proprio, interviene la Martini, da una proposta di legge che la Lega ha presentato ieri alla Camera per accordare uno sconto fiscale di 10.000 euro alle giovani coppie etero che si sposano e che assumono in questo modo l’unica identità «costituzionalmente e socialmente riconosciuta». «Su questo – chiosa Cè – non ci arrenderemo mai».
Il Circolo Mario Mieli ha espresso parole di condanna per le dichiarazioni dell’onorevole Cè: «Il sentir parlare ancora di ordine naturale su cui è fondata la famiglia tradizionale, per il solo fatto che possa procreare, è ormai un’assurdità – ha detto in una nota l’associazione romana – Il riconoscimento dei diritti di una comunità per quanto piccola possa essere deve essere tutelato da uno stato che si definisce democratico e laico. Hanno ragione i Leghisti nell’affermare che la famiglia va valorizzata, ma commettono l’errore di non discostarsi dalla loro visione retrograda, omofoba e razzista, e cioè di non considerare famiglia una coppia di omosessuali».
«Ricordiamo agli onorevoli leghisti – proseguno gli attivisti glbt – che le famiglie omosessuali sono a tutti gli effetti cittadini italiani e in quanto tali contribuisco con il loro reddito e le relative tasse alle casse dell’erario. Forse l’onorevole Cè non ha studiato Shakespeare, ma dovrebbe ricordare che Romeo e Giulietta sono morti suicidi perchè impossibilitati, per i pregiudizi dell’epoca, a vedere riconosciuto il loro amore. Nella stessa situazione, anche se per pregiudizi diversi, si trovano oggi tanti Romeo e Romeo e tante Giulietta e Giulietta».
La manifestazione nazionale che si terrà sabato 26 febbraio a Verona è stata organizzata per riportare l’attenzione sui diritti di cittadinanza, a partire da quella dei gay, delle lesbiche e dei/delle transessuali e per ricordare i dieci anni di Alziamo la Testa, il movimento nato intorno al Circolo Pink in risposta agli attacchi delle destre che in quel periodo erano maggioranza nel consiglio comunale della città scaligera.
«La Lega Nord è del tutto priva del senso del ridicolo oltre che di humor. Parlare infatti di orgoglio eterosessuale contrapposto alle manifestazioni gay e lesbiche non ha mai portato fortuna ai promotori perchè, giustamente, gli eterosessuali non si riconoscono nel modo di fare discriminatorio, maschilista e ‘machista’ del celodurismo leghista». Così il deputato ds e presidente onorario dell’Arcigay Franco Grillini commenta la conferenza stampa di questa mattina del Carroccio.
«Dato poi che si tira in ballo ‘Giulietta e Romeo’ – eccepisce Grillini – vorremmo ricordare alla Lega che l’autore dell’omonimo dramma, William Shakespeare, era omosessuale come dimostrano i sonetti omoerotici dello stesso».
«Infine la questione famiglia: in tutta Europa – osserva l’esponente della Quercia – sono state approvate leggi che riconoscono i diritti delle coppie omosessuali, l’Italia rischia di restare il solo Paese che discrimina le coppie di fatto».
«La Lega continua a seminare il germe della discriminazione – afferma Katia Bellillo, deputata e responsabile diritti civili dei Comunisti Italiani – oggi lo fa contro gi omosessuali, di solito lo fa contro gli italiani colpevoli di non vivere in ‘Padania’, questa entità nata dalla fantasia di Bossi. Vorremmo ricordare che sino a poco tempo fa la Lega celebrava riti celtici, che i suoi ministri saltellano al grido di ‘forza padanià e marciano contro magistrati dello Stato».
«Adesso – conclude la Bellillo – vogliono accendere le polveri contro gli omosessuali negando loro il riconoscimento dei giusti diritti. Se non è razzismo questo, cos’è?».

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