Cecenia, la garante russa per i diritti umani: “Aprire indagine”

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"Ci sono gli estremi, gli investigatori finora non hanno lavorato abbastanza".

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Maxim Lapunov, come riportato da Gay.it non più tardi di un paio di settimane fa, è la prima vittima delle persecuzioni ai danni di gay in Cecenia ad averci messo la faccia.

Nel corso di un’assemblea tenuta a Mosca, il ragazzo ha formalmente accusato le autorità cecene di averlo sequestrato e torturato a causa del suo orientamento sessuale. A seguito delle sue accuse, che nel giro di breve hanno fatto il giro del mondo, la garante per i diritti umani in Russia Tatyana Moskalkova ha deciso di aprire un’indagine e di fornire protezione a Maxim Lapunov.

Nella giornata di ieri la Moskalkova, dopo aver criticato gli investigatori per non aver svolto un lavoro adeguato sino a questo momento (in riferimento ai testimoni indicati da Lapunov e non ancora individuati) ha dichiarato all’agenzia di stampa Tass: “Ci sono gli estremi, investigheremo”.

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