Celebrazioni a Parigi

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Un osservatore americano racconta la sua esperienza a Parigi, domenica notte, quando i cittadini hanno appreso dell'elezione di Bertrand Delanoë come primo sindaco dichiaratamente gay della città.

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L’altra notte Parigi si sentiva come nel 1981, quando il governo socialista vinse la presidenza perf la prima volta dal 1936. Attraverso il centro della città. la gente stava urlando, ballando, affacciandosi ai balconi, bevendo champagne e ridendo.

Mentre camminavo attraverso le strade della città, mi son trovato tra due enormi schieramenti, uno nella piazza di fronte al Municipio e uno davanti al moderno Centro Pompidou. Mi son girato verso un poliziotto per avere indicazioni su quello che stava succedendo: «Per chi sono questi schieramenti?», ho chiesto. Lui ha sollevato le mani, mostrandomi i palmi, rifiutandosi di rispondere. 1Sicuramente lei sa quale gruppo è per la sinistra e quale per la destra…» hochiesto ancora. «Noisiamo neutrali, monsieur» mi ha assicuarato. E proprio mentre stavo per arrendermi, ha aggiunto: «So solo che lì è pieno di froci», ha dettom sputando fuori la parola "froci".

Sembrerebbe che non fosse così neutrale come pensava di essere.

Nella piazza, parecchie migliaia di persone (la polizia dice 10.000) stavano danzando e festeggiando. La folla, per la maggior parte composta da gente dai 25 ai 45 anni, conteneva una percentuale eccezionalmente alta di coppie di uomini ben vestiti, molti dei quali evidentemente arrivati lì dal vicino, e notoriamente gay, quartiere Marais.

Aggrappato a uno dei grandi lampioni a tre braccia, un giovane sventolava una enorme bandiera rainbow. Sotto di lui la gente danzava e cantava: «Abbiamo vinto, abbiamo vinto!».

A un certo punto, tutti hanno tirato fuori le loro chiavi e hanno cominciato a scuoterle, come a dire: «Consegnate le chiavi della città!». Ma il gesto risultava essere anche un riferimento alle vicende di corruzione in cui Jean Tiberi, l’attuale sindaco, è accusato di essere coinvolto.

Nel suo discorso ufficiale, quando finalmente è arrivato sul palco – al suono della musica di percussionisti africani e di una fisarmonica – Bertrand Delanoë, il nuovo sindaco, ha proclamato: «I parigini hanno atteso questo momento molto a lungo. Questo Municipio è la casa dei parigini e oggi è entrato sulla via del futuro, della immaginazione e della speranza».

di Gay.com

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