Censimento 2011: le coppie gay incluse nel questionario

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L'Istat ha presentato il questionario del prossimo censimento. Ci sono anche le coppie gay e i "conviventi omosessuali". Successo della campagna di Gay.it e degli appelli di Arcigay.

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Una buona notizia arriva riguardo ad una battaglia che Gay.it combatte ormai da anni: quella del riconoscimento delle coppie gay nel censimento Istat.

Si apprende oggi, infatti che l’Istat ha presentato al Garante della privacy il progetto di censimento 2011, che partirà il 9 ottobre prossimo e che censirà, esattamente come tutte le altre forme di convivenza, anche le coppie gay, previa approvazione del Garante stesso.

Tra le domande che riguardano la composizione del nucleo familiare, a quanto pare, comparirà una nuova casella che permette di identificare una persona come "convivente omosessuale", permettendo così di fare emergere ufficialmente un fenomenoche il paese vive ormai da decenni.

"Gay.it apprende con favore questa decisione dell’Istat – dichiara Alessio de Giorgi, direttore del portale – e auspica che il Garante approvi il questionario presentato. Ci auguriamo che questa importante scelta sia accompaganta da un’adeguata formazione degli intervistatori che dovranno affrontare con il giusto tatto le varie tipologie di famiglie che incontreranno nel loro lavoro, e da una campagna di informazione, che noi sosterremo, volta a fare uscire dall’anonmiato le coppie gay che vivono in Italia". "In mancanza di uno di questi elementi – continua de Giorgi – si rischia un effetto boomerang che potrebbe restituire un quadro che in realtà sottovaluta un fenomeno che è più vasto di quanto si immagini".

A diffondere la notizia, un comunicato di Arcigay, anch’essa impegnata nel tentativo di far includere nel censimento Istat le coppie omosessuali conviventi.

"L’Istat, con la formulazione ‘coppia convivente dello stesso sesso’ – dice il presidente Paolo Patané – ha dato coraggiosamente seguito all’impegno assunto dopo un incontro con l’associazionismo gay del marzo 2010. Proprio sull’assenza delle coppie gay dal censimento. Arcigay ha condotto una battaglia politica decennale". L’associazione parla di una "svolta epocale nell’approccio del nostro paese all’affettività di omosessuali e lesbiche perché per la prima volta, attraverso lo strumento del censimento, lo Stato italiano attesta un interesse a conoscere e quantificare il fenomeno".

"Con il prossimo censimento – aggiunge Patané – cominceremo finalmente a costruire un quadro chiaro di quante coppie conviventi potrebbero usufruire di giuste leggi di piena parità e uguaglianza". Arcigay auspica che il Garante accolga il netto segnale proveniente dall’Istat, dando il via a una "stagione di piena parità per i cittadini qualunque sia il loro orientamento sessuale".

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