Censimento 2011: tutelata la privacy delle coppie gay

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L'Istat presenta il Censimento 2011 e spiega come sarà tutelata la privacy delle coppie gay che si dichiareranno conviventi. Gay.it e le associazioni: "conferma della nostra collaborazione con...

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Nel questionario del Censimento generale della popolazione "non c’è alcuna valutazione delle scelte sessuali né delle coppie omosessuali". A rassicurare sulla tutela della privacy è lo stesso presidente dell’Istat, Enrico Giovannini (in foto), nel corso della conferenza stampa in cui l’Istat ha annunciato ufficialmente il progetto di Censimento 2011. "Nel precedente censimento, quello del 2001 – ha spiegato – c’era stata confusione tra chi aveva dichiarato una convivenza anagrafica e chi si era classificato in modo non chiaro. Ora invece c’è una chiara indicazione su come compilare il questionario".

Le coppie gay, infatti, questa volta potranno al capitolo del questionario "Notizie anagrafiche", nella parte che riguarda "Relazione di parentela o di convivenza con

l’intestatario del Foglio di famiglia" barrare la risposta "convivente in coppia con l’intestatario". (leggi la guida per le coppie lgbt). In questo modo l’Istat potrà contare le coppie lgbt italiane senza però violare la privacy di nessuno.

"Le regole internazionali – ha poi precisato Giovannini – impongono questo tipo di rilevazione solo dove le norme nazionali prevedono questo tipo di unione". Ecco perché è ancora più importante la scelta dell’Istat di portare avanti questa battaglia di civiltà chiesta da Gay.it in collaborazione con Arcigay, l’associazione radicale Certi Diritti e Rete Lenford – Avvocatura per i diritti lgbt.

"Bene fa il presidente dell’Istat Enrico Giovannini a ricordare che nel questionario non si fa riferimento all’orientamento sessuale delle persone – dice il presidente di Gay.it Alessio De Giorgi – La soluzione trovata dall’Istituto di Statistica permetterà, infatti, di tutelare la privacy di tutti e contemporaneamente di raccogliere dati sulle convivenze lgbt (lesbiche, gay, bisex, transgender) nel nostro paese, prima volta in assoluto".

"Mi sembra – dichiara Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay – che l’avere introdotto un quesito così limpido, oltre a restituirci il dato delle coppie di fatto nel nostro Paese, sia rilevante proprio per l’assenza di distinzioni tra coppie eterosessuali e coppie omosessuali.

Questo riconoscimento del rilievo statistico è una conquista importante e in altri Paesi ha rappresentato la premessa al riconoscimento della dignità sociale e giuridica delle coppie delle  stesso sesso.

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