Censura a Pescara: "Querelle" interrotto

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Sospesa la proiezione di Fassbinder alla fine del primo tempo: hanno protestato le mamme per le scene di amore gay. Gli organizzatori: lo ridaremo al chiuso.

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PESCARA – E’ stato interrotta (ma sarebbe meglio dire censuarata) la proiezione di "Querelle" capolavoro di Fassibinder, prevista sabato scorso a Pescara. Centinaia di spettatori erano convenuti per assistere alla proiezione, ma una parte ha gridato allo scandalo, ottenendo che il film non riprendesse dopo l’intervallo.

L’assessore comunale, Licio Di Biase, ha cercato di spiegare cos’è accaduto: «Siamo stati costretti a sospendere la proiezione perché c’erano dei genitori che si lamentavano per le scene forti del film di Fassbinder». Le scene forti quelle di sodomia con un marinaio (l’attore Brad Davis). Ma sempre Di Biase ha spiegato che, se fosse dipeso da lui, «la proiezione sarebbe andata avanti».

«E’ stata tutta colpa di una "bigotta" che ha chiamato i vigili urbani», è poi sbottato uno dei componenti dell’organizzazione de "Il Fiume e la memoria". «Ma il capolavoro di Fassbinder», ha detto Di Biase, «sarà riproiettato al chiuso in modo che chi teme di scandalizzarsi può non entrare in una dei nostri tendoni montati sulla golena».

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